Mentre ancora si attende dal Governo la luce verde per la ripartenza nazionale degli sport di contatto, la FIP sta cercando di capire con quali protocolli si potrebbe giocare la prossima stagione. A oggi la prassi sarebbe quella del campionato di calcio professionistico, ovvero test sierologici per tutti al raduno e tamponi ogni 4 giorni, che diventano 48 ore in caso di partite ufficiali. Una stima dei costi, fatta da La Prealpina, è di circa 50mila euro a società considerando il periodo da agosto al 31 dicembre, che ovviamente raddoppierebbero nel caso in cui l’obbligo dei tamponi continui venisse estato anche al 2021. Una cifra pesante per le casse di quasi tutte le società di serie A, e semplicemente impossibile da affrontare per tutte le altre, dalla A2 in giù. A queste condizioni non si potrebbe giocare, per questo motivo – spiega la La Prealpina – la FIP ha sottoposto una proposta di protocollo al CTS, in modo da snellire le procedure senza perdere in sicurezza. Si attende la risposta del Comitato Tecnico Scientifico.

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