Le parole dagli spogliatoi dopo la finale di Supercoppa.

Scariolo – Congratulazioni alla squadra. Abbiamo interpretato bene la partita, combattuto, giocato con energia, con errori e incertezze normali a questo punto della stagione. Sono contento per la società, tifosi, giocatori, soprattutto per le difficoltà avute a inizio stagione. E’ un po’ di morale che ci fa bene. Ma niente più, bel torneo, è bello averlo vinto, lo dimensioniamo per quel che è e ripartiamo a lavorare.
La cosa positiva è che quando siamo entrati nelle buche di indecisione stavolta ne siamo usciti più velocemente. Capita a tutti, cerchiamo di farli durare poco. Soprattutto abbiamo permesso tanti rimbalzi in attacco, ma siamo riusciti a limitare i momenti brutti in modo che non mettessero in pericolo il risultato della partita.
Jaiteh? Le partite a questo punto della stagione vanno prese con le pinze. Cerchiamo di avere equilibrio, dico che lo spirito, l’atteggiamento e la coesione del gruppo ci sono ed è bello vederli emergere, soprattutto nei momenti difficili.
I margini di miglioramento di Pajola? Sono molti, oggi è stato eccellente in attacco, sufficiente in difesa, per il suo livello. Ha un grande futuro e bisogna lasciargli la tranquillità di giocare, fare magari due brutte partite come le scorse, una bella come oggi, è in un processo di crescita che potrà portarlo a quote altissime. Stravedo per lui, con gli occhi di una persona esperta, che ha visto incoronati come fenomeni tantissimi giocatori di 20-22 anni. Cerchiamo di dimensionare la cosa, anche per lui. Uno diventa un grande giocatore quando gioca con continuità, non 100 sempre, ma 80 sempre. Un paragone con Rubio? Freniamo, lo dobbiamo accompagnare e correggere. Quello è il segreto, non ascoltare le sirene. Adoro lavorare con lui, e so bene dove crescere, sono felice abbia vissuto una grande giornata in una finale.

Messina – Complimenti alla Virtus che ha vinto con merito. Abbiamo sbagliato troppo all’inizio e ci ha condizionato. Abbiamo avuto qualche buon momento, ma non basta, se prendi 90 punti in una partita secca è difficile vincere. Qualcosa di buono, ma abbiamo sbagliato molto soprattutto sulla difesa interna, abbiamo subito troppo. Sappiamo che ci dobbiamo lavorare e ci lavoreremo.
Prima di questa manifestazione avevo detto che eravamo indietro. C’è un motivo, abbiamo iniziato un po’ dopo, e ci sono giocatori – come Dino – che stanno cercando di capire dove si trovano, alterna momenti buoni a momenti leggeri. Loro hanno più fiducia, più fisicità, Pajola è in un momento splendido.

Pajola – La mia crescita? E’ merito di tutti quelli che lavorano attorno. Staff tecnico, staff medico, i compagni di squadra. E’ bello raccogliere i risultati quando si lavora duro. C’è ancora tanto da lavorare e da migliorare, e va fatto tutti i giorni: ball handling, tiro da fuori, letture… e si può fare solo lavorare quotidianamente. Ed è bellissimo riavere accanto il popolo virtussino, siamo felicissimi.

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