Finisce 91-86 per la Sinteco Ferrara e, nonostante la differenza di classifica facesse pensare ad un impegno proibitivo, forse per la Bignami Castelmaggiore si puo’ veramente parlare di occasione sprecata. Questo perche’ la Sinteco si presenta senza l’asse play-pivot titolare Calbini/Hamilton, entrambi in panchina ma inutilizzabili. L’inizio fa pensare al meglio: 14-8 subito, con una raffica da fuori contro cui la Sinteco non trova rimedio. Quando pero’ il magic moment dall’arco finisce, il Progresso si dimostra con poche armi. L’area colorata non regala nessun tipo di soddisfazione, e Ferrara rientra con un buon Black. La bomba allo scadere di Perincic sigla il 23-19 esterno con cui si conclude il primo quarto.
Nel secondo si scatena l’uomo decisivo della partita, Monty Mack. Subito cinque punti di fila, e il primo sorpasso casalingo sul 24-23. Ferrara pero’ si impappina in 3 falli di sfondamento consecutivi, e non fugge contro un Castelmaggiore che dopo 13 minuti ha gia’ messo in campo tutti e 10 gli uomini, ma che non trova alternativa a pietrate da fuori. Rush sotto canestro e’ un pianto, e quando dalla culla esce Ghedini (ai primi minuti seri in carriera), anche la zona tentata da Ticchi viene trafitta. Smith fuori per 3 falli, 40-29 con un break di 21-6 per la Sinteco. Due buone cose di Perincic e Abram dimezzano lo scarto, e si va al riposo sul 40-35.

Anche la seconda frazione comincia sotto il segno dei siluri, e il Progresso si riporta a meno uno, con un timido risveglio di Donzello che sopperisce al quarto fallo di Smith. Per molti minuti si altalena con 2-4 punti di vantaggio casalinghi, ma quando Soloperto firma il 54-54 su rimbalzo d’attacco, Mack decide che e’ ora di sgasare. Solo Cross gli sta dietro, ma l’azione finale del terzo quarto e’ sintomatica. +2 Ferrara, spara da tre Biganzoli a pochi secondi dalla fine. Sbaglia, rimbalzo di Mack, corsa fuori dall’arco, bomba piu’ fallo. 65-59.
Ci crede ancora solo Cross, ma ancora questo Ghedini con due bombe, e ancora Biganzoli dall’arco tengono a bada gli individualismi del 15 rossoblu. Smith sbaglia la bomba del -3, e 91-86 e’ il punteggio su cui suona la sirena finale.

Occasione persa, si diceva all’inizio. La Bignami non e’ la squadra senza nerbo di inizio stagione, ma ancora qualche piccola cosa andrebbe rivista. I due piccoli colorati spesso fanno gara a se’, limitando il giro di palla ad una attesa per la conclusione personale. La vorticosa girandola di cambi non nasconde il fatto che, in conclusione, abbiano giocato in sei (e Perincic ringrazi i falli di Smith). Per gli altri, in alcuni casi, una azione e panchina subito: Sottana-Fultz-Ghiacci-Soloperto, 15 minuti in quattro. Peccato.

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