La scelta di Ettore Messina di tornare in Italia per allenare Milano ha provocato – come era facilmente prevedibili – reazioni contrastanti tra i tifosi Virtus.
Sul Corriere di Bologna Enrico Schiavina ha sentito tre voci autorevoli in merito. Un estratto.

Alfredo Cazzola – Felicissimo che Ettore torni in Italia, ma speravo che questa notizia l’avesse data la Virtus. Sarà coach e direttore tecnico, quindi ha accorciato ancora di più la catena di comando: il mio vecchio motto, società corta e panchina lunga, l’ha preso alla lettera. Se ha scelto Milano è perchè avrà avuto garanzia di poter competere al massimo livello europeo: al suo posto avrei fatto la stessa cosa.

Giordano Consolini – Non può che farmi piacere. Sorpreso? Fosse stato l’anno scorso sì, adesso un po’ meno. La voglia di allenare viene sempre prima di tutto. Io sposterei l’attenzione sul significato che il ritorno di Ettore ha per tutto il basket italiano. E’ il segnale che qualcosa si sta muovendo, per provare a tornare quel che eravamo un tempo.

Renato Villalta – Non avendo trovato la chance che cercava da capoallenatore in NBA, credo sia la scelta migliore che potesse fare. Di certo l’avrà ponderata bene, anch’io sono felice per lui ma dispiaciuto da virtussino, l’avrei voluto rivedere qui. Il ritorno al PalaDozza? Sono convinto che verrà accolto bene, è uno che della Virtus ha fatto la storia. Poi anche chi è nostalgico come me capirà che un professionista va dove pensa sia meglio.

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