In una lunga videoconferenza sul canale youtube International Imola, Vincenzo Esposito ha raccontato molte delle sue esperienze cestistiche. Un estratto, come riportate da Stadio.

“Ho avuto la fortuna di giocare contro tantissimi giocatori di grande livello, non solo in America ma anche qui. Faccio fatica a fare un nome in particolare, ma di sicuro amavo la sfida e più era alta la posta il palio più mi esaltavo. Per quanto Myers e Danilovic siano stati indiscutibilmente due campioni, devo ammettere sorridendo che qualche ripassata dal sottoscritto l’hanno presa pure loro.
Imola? Nei primi due anni avevo già vinto il titolo di capocannoniere e il premio come miglior giocatore del campionato, avevo bisogno di nuovi stimoli per crescere e migliorare. Sono fatto così. Tutta la città sapeva che ormai la mia avventura era giunta al termine e così mi incontrai a Venezia con il presidente e l’allenatore dell’Estudiantes Madrid. Al termine della cena mi proposero un contratto irrinunciabile e tutto era praticamente pronto per il mio trasferimento in Spagna, compresa la conferenza stampa nella capitale fissata per il giorno dopo alle 15.30. Tornai a casa a Imola, e comunicai a Giampiero Domenicali la mia decisione prima di andare a letto. Il problema fu che quella notte non riuscii a dormire. Ripensai al legame con la città, con le persone, con i tifosi e alle 5 del mattino mi alzai, a tre ore di distanza dal decollo dell’aereo, con la convinzione di voler rinunciare a tutto. Lo dissi al mio procuratore, ovviamente alzando un polverone incredibile, ma alla fine firmai in bianco per altri tre anni con Imola nonostante una situazione finanziaria non brillantissima. Questo per sottolineare il mio legame straordinario con l’ambiente imolese”

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