SINERMATIC OZZANO – BLACKS FAENZA 57 – 78

Parziali: 13-16; 40-50; 49-72

 

OZZANO: Folli 3, Salsini, Felici 10, Galletti, Balducci 2, Klyuchnyk 14, Chiappelli 3, Barattini 19, Bonfiglio 3, Buscaroli 1, Lasagni 2 – All. Loperfido; Vice Pizzi

 

FAENZA: Bandini 6, Siberna 10, Vico 12, Poggi 14, Voltolini 4, Molinaro 6, Petrucci 6, Aromando 10, Pastore 10, Nkot Nkot – All. Garelli

 

Arbitri: De Rico (VE) – Tognazzo (PD)

 

Note: Spettatori 500 circa; Falli antisportivi a Chiappelli al 6’, Felici 14’, Folli 17’, Lasagni al 22’ per Ozzano, Bandini al 29’ per Faenza; Falli tecnici alla panchina di Ozzano al 6’ e al 21’, a coach Loperfido (Ozzano) al 21’, a Chiappelli (Ozzano) al 22’. Espulsi coach Loperfido al 21’ e Chiappelli al 22’ (Ozzano); usciti per falli: Petrucci al 36’ (Faenza)

 

 

Non inizia nel migliore dei modi la nuova Serie B per i New Flying Balls, sconfitti 57-78 dalla Raggisolaris Faenza dopo un match passato quasi interamente a inseguire. Una partita che ha visto la corazzata ospite vincere con merito dominando a rimbalzo (43-21 il computo finale) mentre la Sinermatic ha provato per quasi tre quarti a rimanere aggrappata al match, ma ha dovuto fare i conti con 5 falli antisportivi, 3 falli tecnici e 2 espulsioni che hanno sicuramente condizionato e rovinato ogni tipo di piano partita biancorosso.

 

Dopo lo 0-5 inziale firmato Poggi-Pastore, Ozzano entra in partita con i canestri di Barattini e le triple di Bonfiglio e Klyuchnyk per il 10-5 al minuto 4. La partita dei Flying prende una brutta piega una manciata di secondi dopo quando a Chiappelli viene comminato un fallo antisportivo; le successive proteste portano (senza richiamo preventivo) anche ad un fallo tecnico che porterebbe l’espulsione del numero 19, ma il fischio dell’arbitro è arrivato dopo il cambio chiesto da coach Loperfido salvando Chiappelli con la penalità inflitta alla panchina. Faenza sfrutta l’occasione per impattare al minuto 6 la partita dul 10-10, Klyuchnyk risponde immediatamente ma dall’altra parte Faenza sfrutta diverse doppie possibilità per riprendere il vantaggio (12-14 all’8 con Aromando) fino al 13-16 della prima sirena.

 

Il secondo quarto procede sulla falsa linea del primo con Faenza che prova ad allungare ma Ozzano c’è, con Lasagni e Felici al 12esimo si riporta sul -1 (19-20). La partita è parecchio spezzettata ma tutto sommato corretta; nonostante ciòfra il minuto 14 e il minuto 17 vengono comminati altri due falli antisportivi a Felici e Folli che portano la squadra Manfreda fino al +8. Si va all’intervallo sul 31-40 Faenza.

 

Nel terzo quarto si rivede in campo Chiappelli, che dopo 23 secondi segna la bomba del -6 che dà la carica al pubblico di casa. Pochi secondi dopo però un mancato fallo fischiato all’attacco ozzanese e un fallo imputato a Chiappelli manda su tutte le furie la panchina ozzanese. Nel caos generale provocato dagli arbitri piovono falli tecnici alla panchina che portano all’espulsione di coach Loperfido. Un giro di lancette dopo, nuovo fallo antisportivo a Lasagni, fallo tecnico fischiato a Chiappelli, ed espulsione del numero 19 biancorosso fra le proteste dei 400 tifosi ozzanesi del Pala Arti grafiche Reggiani. La partita è ormai brutta, maschia, possiamo dire rovinata, gli arbitri hanno ormai perso completamente il polso della situazione. In tutto questo Faenza è avanti di 12 alla terza sirena (48-60).

 

Ozzano potrebbe essere ancora in partita ma in avvio dell’ultimo quarto Faenza piazza il parziale decisivo con Vico e Pastore, e la Sinermatic si spegne definitivamente: 1-12 il parziale ospite dei primi 5 minuti, con i manfredi che volano fino al +26. Nel finale Barattini (il migliore fra gli ozzanesi con 19 punti e 28 di valutazione) accorcia fino al 57-78 finale.

 

Faenza vince con pieno merito; per la Raggisolaris si tratta della prima vittoria ad Ozzano da quando questo Derby della Via Emilia si gioca in Serie B, dimostrando di essere una squadra di vertice con obiettivi ambiziosi. Ozzano, che per oltre metà incontro ha provato a contrastare questa corazzata, ha subìto un vero e proprio dominio Manfredo sotto le plance, non ha trovato belle percentuali al tiro da fuori (4/22) e si è fatta innervosire dalle numerose decisioni arbitrali. Troppe note storte per provare a fermare i nero-verdi. Serve un reset immediato, siamo appena alla prima di campionato, e ora massima concentrazione sulla sfida di domenica prossima contro la neopromossa Matelica.

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