Elisabetta Tassinari è stata sentita da Emanuele Malaguti per Stadio. Un estratto dell’intervista.

“Quella di giovedì è stata una vittoria storica, giunta al termine di una partita molto intensa. L’inizio è stato difficile, anche per merito di Geas che è una squadra eccellente ed a loro vanno i miei più sinceri complimenti. I dettagli sono importanti, ma penso che quello che faccia davvero la differenza sia il desiderio di vincere questo tipo di partite e noi, probabilmente, desideravamo un po’ di più delle nostre avversarie questa vittoria, storica, per noi e per la città.
Se mi avessero detto ad inizio stagione che mi sarei trovata a giocarmi il campionato con Venezia, non c’avrei creduto. A mio avviso sono la squadra più attrezzata e difficile da affrontare, soprattutto fisicamente. Sul loro cammino, però, incontreranno una squadra che, con entusiasmo, si approccerà alla partita per vincerla, non accontentandosi di essere arrivata sin lì.
Per battere Venezia servirà il cuore messo in questo primo quarto di finale. Abbiamo faticato tanto a trovare le motivazioni durante questa annata intensa e difficile, con ritmi innaturali dettati dal covid. Nonostante ciò, abbiamo stretto i pugni e siamo andate avanti, unite e senza mollare mai. Quanto messo in campo con Geas, è l’ingrediente che a volte basta per vincere questo tipo di sfide. Chiaro che stiamo parlando di Venezia e non basterà solo questo: serviranno concentrazione, convinzione e adattamenti tecnici, ma penso riusciremo ad organizzare qualcosa di buono per metterle in difficoltà.
Se dovessi tracciare un bilancio di queste due stagioni in maglia bianconera, la parola che userei è “storiche”. Ci sono momenti in cui mi fermo e penso: se mi avessero detto qualche anno fa che avrei giocato una semifinale scudetto con Venezia da capitano della Virtus, non ci avrei creduto. Nonostante ciò, sono fermamente convinta che è qui che merito di stare e che devo fare la mia parte, senza accontentarmi. Questo percorso dev’essere solo l’inizio della storia bianconera nel mondo del basket femminile, a prescindere da quello che farò io e dal mio ruolo nella squadra. Averne fatto parte è per me e per le mie compagne un orgoglio immenso che nessuno ci potrà mai togliere.”

(Foto Virtus Pallacanestro)

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