Coach Sasha Djordjevic ha presentato in conferenza stampa la partita di domani contro il Lokomotiv Kuban.

Da una decina d’anni Kuban è una delle pretendenti per vincere l’Eurocup, oppure ha partecipato all’Eurolega. E’ una squadra con pedigree e investimenti importanti, anche un nuovo palasport. Si vede l’intenzione di far crescere la società. Da parte nostra c’è grande rispetto. Hanno l’esperienza di Kuzminaskas e Kalnietis, e la qualità dei loro americani, Crawford in primis. Sono una squadra ben fatta e ben allenati, dobbiamo essere preparati per rispondere alla loro fisicità. L’altra sera hanno fatto un’ottima gara contro il CSKA per 30′, dovremo essere molto cauti. Vogliamo usare le nostre armi, la nostra fisicità e giocare anche in velocità. Avendo una difesa tosta dobbiamo farlo più spesso e trovare “facili” lay-up.
La forma fisica è importantissima, notiamo quotidianamente le problematiche ma anche i miglioramenti, il tempo in questo caso gioca con noi. Speriamo che non ci capitino infortuni in futuro, andiamo avanti per la nostra strada. Cerchiamo ovviamente anche il risultato: è sempre meglio quando si vince.

Su Pajola, oggi sapremo la previsione; secondo me dovrà saltare 2-3 settimane. Peccato, è in un buon momento, consapevole dei suoi mezzi e in netto miglioramento fisico. L’anno scorso spesso finiva a terra perchè non aveva la forza fisica per reagire i contatti. Ha capito questo, è migliorato tanto. Per noi è importante.
Bisogna sempre trovarsi pronti, non si sa mai quanto ci sarà l’occasione per fare qualcosa che serve alla squadra. “Next man up”, come dicono i Miami Heat.

La vittoria di Brescia senza mostrare il lato più scintillante della squadra. Per chi guarda, per noi il lato più scintillante è che noi non vogliamo perdere. E’ stata una partita difficilissima, preparata con due giorni in meno per il viaggio. Il recupero è importantisismo. Abbiamo margini di miglioramento, dobbiamo migliorare. Ogni giorno, anche coi video, lavoriamo per questo, per entrare nel sistema. Abbiamo disponibilità totale da parte di tutti, sono tanti a poter dare di più. Ma non è importante che ognuno faccia la sua miglior partita ogni volta, ma che la squadra.

Ci sarà più spazio per Adams? Sia lui che Teo potranno giocare più in playmaking.

Tessitori sorpresa, dove può migliorare? Nei tiri liberi. Ho detto a Gamble di insegnargli, non sto scherzando. Battute a parte, lui ha fatto un grande lavoro su se stesso, non ha passato l’estate staccando, ma è partito a lavorare prima del raduno. Ci sta dando una buona mano. Non mi aspettavo meno.

Vittoria “di mentalità” simile all’anno scorso? Credo che poco a poco la mentalità dell’anno scorso cominceranno a capirla tutto. Abbiamo cercato di trasferirla, per noi è importante. L’obiettivo che mi sono posto è allungare il buon gioco su più minuti possibili dei 40 totali. Vogliamo avere sempre più minuti con buon gioco, poi i tiri possono entrare o no, ma dobbiamo stare attenti e concentrati sui 40 minuti. All’inizio ci piacevamo troppo, è comprensibile che tanti giocassero per accontentare i propri criteri personali. Quando questo va in ombra ed esce l’interesse del gruppo, quando diventa per ognuno il credo personale, allora pollice alto e ci capiamo.

Rischia di essere l’ultima partita con i tifosi. Spero di no. E’ molto importante che andiamo avanti e non indietro. Siamo consapevoli e cauti, giocatori e tifosi. Spero che il buon senso prevalga e si capisca l’importanza della partecipazione del pubblico. Ho già ringraziato ogni spettatore che si sia presentato nei palazzetti, e non da noi, ma ovunque. Spero si capisca che lo sport non è un pericolo per nuovi contagi. I rischi sono minimi.

Ci sono sbalzi di forma che influenzano il gioco, non è una scusa ma è un dato di fatto tra quarantene e il resto. Sono arrivati prima del solito, visto anche il lavoro straordinario individuale fatto per la Supercoppa. Siamo 1-2 settimane in ritardo. All’inizio dopo 20′ di allenamento i ragazzi non stavano più in piedi. Non è stato facile, e non si poteva prendere esempio da nessuna parte, nessuno l’aveva mai fatto prima.

Il video integrale, grazie a Sportpress.

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