Le parole di coach Djordjevic alla vigilia della trasferta a Trieste.

“In ogni trasferta, in ogni giornata, cerchiamo di andare avanti con la nostra quotidianità e chiedendo sempre di più a noi stessi. Questa sarà una trasferta tosta, e dovremo essere migliori: serve più continuità di gioco, meno sbalzi che rischiamo di pagare andando avanti. Specie fuori casa, è importantissimo controllare le emozioni, che sono il nemico numero uno, e poi con le idee chiare mettere la giusta intensità e concentrazione. L’obiettivo è vincere un’altra partita per proseguire il nostro cammino in una lega difficile. Sappiamo che Weems non ci sarà, è al funerale del padre, e io dopo la partita con Rishon non ho detto nulla, ma è per me un onore allenare un giocatore di questo spessore, che ha deciso di giocare e aiutarci a vincere malgrado quello che gli è successo. Mi aspetto che gli altri prendano il suo ruolo, una delle chiavi sarà affrontare la fisicità di Jones, come d’altronde altre chiavi saranno i match up con le nostre guardie, e attenzione a Cavaliero che in casa può spezzare le partite con i suoi tiri da tre. Dobbiamo controllare le palle perse, che ci stanno penalizzando: i giocatori devono capire, specie in trasferta, l’importanza di ogni azione”

Gli sbalzi sono dovuti alla stanchezza? “I 40’ sono fatti di su e giù, serve trovare continuità, identità, e noi non siamo ancora arrivati al picco delle nostre possibilità di giocare le partite in una certa maniera. Dobbiamo capire i momenti delle gare, non tutti sanno cosa voglia dire essere in testa o cercare di vincere qualche trofeo, e anche questo va insegnato per arrivare alla maturità. “

Avete dieci giorni senza partite. “Non saranno certo giorni di riposo, i giocatori lo sanno, sarà momento per mettere benzina nel motore. Tutti sappiamo che se siamo a questo livello è per il lavoro fatto, senza di me, durante la preparazione estiva. E’ grazie a questo che abbiamo raggiunto un certo livello fisico, in una parte di stagione dove abbiamo giocato e viaggiato tanto”

Quale vantaggio vorresti togliere a loro? “Le false partenze nostre sono state legate più che altro al giocare in casa, in trasferta saremo più compatti. Forse è l’ambiente nostro che ci gioca scherzi, qualche supponenza sportiva di troppo. Ma sono anche loro che dovranno togliere qualcosa a noi, non solo noi a loro: dobbiamo sempre pensare a quelle che sono le nostre potenzialità”

Durante la sosta si potranno fare dei bilanci? “Aspetto la fine del girone di Eurocup, e quali saranno i prossimi incroci. Per il resto è troppo presto, i bilanci si fanno a giugno, ora sono solo microanalisi che ci aiutano a correggere alcune cose. L’autoesigenza è quello che mi spinge a chiedere ancora di più agli altri”

Nelle ultime 4 di Coppa avete vinto sempre rimontando svantaggi in doppia cifra, c’è un motivo? “Non sono bravo nelle analisi, è presto valutare, è solo un dato”

La Virtus ha secondo attacco e seconda difesa, quale dato di questi ti soddisfa di più? “Nessuno, vorrei essere primo. Però è un bel dato, ma non ditelo ai ragazzi”

Domani affrontate Strautins, che avevate sondato. “Avversario tosto, il suo nome è uscito per il nostro mercato, è un bravo ragazzo, avversario importante”

Il video, grazie a Sportpress.

(foto Virtus Pallacanestro)

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