La FIP ha chiesto al CTS una deroga regolamentare per evitare che i giocatori stranieri che arrivano in Italia da paesi extra-UE siano sottoposti alla quarantena. Come spiega la Prealpina, tale richiesta è stata inviata 22 giorni fa, e non c’è stata alcuna risposta. Per cui, i giocatori in arrivo (ad esempio Gamble e Hunter per la Virtus) la quarantena devono farla, e anche vari test. Ieri Gamble si è sottoposto al primo di tanti tamponi che lo aspettano, e ha commentano in maniera non proprio entusiasta sui social.
Questo problema, sommato a quello dei visti – dato che molti consolati stanno lavorando solo in smart working, i tempi potrebbero essere lunghi – farà sì che molte squadre si raduneranno a ranghi ridotti, e inizieranno a lavorare con i giocatori italiani e comunitari, e con gli americani che erano già qui la scorsa stagione, che non hanno il problema del visto. Per questo la Lega sta studiando una deroga regolamentare per giocare la Supercoppa (dal 29 agosto al 12 settembre la prima fase) con soli 6 contratti depositati anzichè i canonici 10 (in caso di 5+5) o 12 (in caso di 6+6). La partenza della prossima stagione si fa quindi sempre più complicata.

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