Alla fine è stata partita vera, a dimostrazione di quanta voglia delle vecchie atmosfere ci sia a Bologna, malgrado le prandesche decisioni estive. E anche i minutaggi hanno risentito di ciò, con i giocatori più in forma in campo per tanto, e quelli per cui il colore del sale ha superato quello del pepe nei capelli a fare più che altro dei camei. Forse è stato un peccato, ma forse no, sentendo qualcuno dire “lasciamo fare loro che ne hanno, noi limitiamoci a non fare danni. Dare anche dei voti sarebbe fuori luogo. Per oggi limitiamoci a commentarii di varia umanità.

FORTITUDO

Zatti – 5pti (2/2, 0/3, 1/2) – Si toglie la sabbia dai piedi ma non un color di pelle tanto abbronzato da far venire sentimenti di invidia bipartizan. Da Santo Domingo alle tracce di Danilovic.
Ferro – 12pti (1/3, 1/3, 3/5) – Anche per lui abbronzatura nocciolata, ma probabilmente meno naturale di quella zattiana. Ha modo di fare il 3+1 a inizio terzo quarto ma non gli riesce, firma poi la tripla di fine gara.
Masetti – 10pti (2/2, 1/1, 2/5) – Parte con un cross, poi riprende confidenza con le mattonelle da cui tirava con percentuali celesti. Termina smazzolando assist. E’ tra quelli che, in C2, gioca ancora ogni settimana.
Pellacani – 2pti (-, 1/2, -) – Boato iniziale per uno di quelli che divideva le folle prima ancora dell’avvento dei derby d’Italia o d’Europa, forse ora se la cava meglio con il disegno che non nelle randellate sotto canestro.
Vrankovic – 4pti (0/3, 2/6, -) – Già era un ombrello poco mobile nei suoi ultimi anni di carriera.. Ora sta sotto canestro in attesa degli errori degli avversari, e porta a casa 13 rimbalzi.
Sgarzi – 1pt (1/2, -, -) – Massaggiatore che si fa i suoi 10 minuti e sporca il tabellino.
Orlandi – 3 minuti per il primo a cui venne affibbiato il nick di “Picchio”.
Bruni – 7 minuti per tornare a giocare con la maglia che anche lui, in quel di Reggio Emilia, contribuì a non far scomparire.
Fumagalli – 27pti (10/12, 4/6, 3/9) – Le corse e le piroette sono ancora quelle che 10 anni fa facevano strappare i capelli al pubblico F. Il fiato anche, si direbbe: il diletto nelle minors di Cervia gli fa bene, e qualcuno avrà pensato che, tra i Goldwire e simili visti in questi anni, lui ci sarebbe ancora stato da pascià.
Calamai – 3 minuti e 2 rimbalzi.
Devetag – Anche lui rappresentante di una Fortitudo che fu, tanti e tanti anni fa.
Aldi – 10pti (3/5, 2/5, 1/2) – Look e silhouette ormai da commesso viaggiatore, trova i suoi spazi nel secondo tempo. In tempi di elezioni comunali, rivedere il Sindaco fa sempre piacere.
Kovacic – 16pti (4/6, 6/8, 0/2) – Tra quelli in campo è sicuramente quello meno arrugginito: la gloria meno vecchia, avendo giocato anche l’ultimo derby vero vistosi a queste latitudini. Alla fine la palla gli arriva spesso, e lui monetizza.
Arrigoni – 0pti (-, -, 0/1) – Si becca un pochettino con Danilovic, il carattere è quello dei bei tempi.
Santucci – Passato sulla sponda della dirigenza Virtus, magari sarebbe stato bello vederne il derby nel derby con il collega Savic.

VIRTUS

Richardson – 20pti (5/5, 3/11, 3/12) – Timido. Tira forse anche più di quanto non si dovrebbe in queste occasioni, poi deraglia mentalmente con le provocazioni e gli inviti a scendere in campo rivolti verso la Fossa.
Danilovic – 18pti (4/6, 4/6, 2/4) – Mostra una mano da fuori che nelle ultime lune bolognesi pareva aver perso, e ogni suo gesto fa scendere una lacrima ai suoi Orfani. Poi il gesto alla Totti che infuoca da un lato ed esalta dall’altro.
Bertolotti – 2pti (-, 1/1, -) – Altra pagina malinconica, come se per essere vero derby servisse anche l’infortunio e la discesa verso gli spogliatoi a braccia. Tocca a lui, uno di quelli che all’epoca toccò entrambe le sponde.
Gallinari – 4pti (4/4, 0/2, -) – Famoso ciapanò all’epoca, aveva però un tocco che molti comunitari e italobagagli attuali si sognano. 5 falli, e siamo in medie non ingiallite dal tempo. 100% ai liberi, come se in questi anni non avesse fatto altro, una volta chiuso con l’Agone.
Generali – 0pti (-, 0/2, -) – Forse il migliore nel rapporto minutaggi/anagrafe. Tiene botta là sotto e non si preoccupa di niente.
Albonico – 3 minuti.
Antonelli – Anche per lui rapido passaggio.
Crippa – 5pti (-, 1/4, 1/1) – Stempiatura che non si è allargata negli ultimi anni, porta palla come ai tempi in cui ingabbiava i Mister Europa delle lande avversarie dimostrando che il cuore può battere il talento.
Ragazzi – 15pti (4/5, 1/1, 3/6) – Persi per strada i due “stranieri” della Virtus, tocca a lui nel finale smuovere il punteggio sul tabellone. Lo fa con mano che non sembra aver subito frustate dal Tempo che scorre.
Marcheselli – Solo una azione, veramente troppo poco. Peccato: in allenamento, a discapito di un personale largo quanto l’area colorata, aveva mostrato mano ancora assolutamente sopraffina.
Benelli – 1pt (1/2, -, -) – Tiene il campo con orgoglio nel secondo quarto.
Serafini – Sei minuti.
Morandotti – 6pti (-, 3/4, -) – Mano che va e che viene, per chi ancora si divide tra editoria e campionati minori. Anche per lui capello che sembra ormai aver preferito l’argento all’oro.
Tommasini – 2pti (2/2, -, -) – Baffo e tiri liberi per uno di quelli della Virtus che fu.
Bon – (3pti, 1/2, 1/8, 0/2) – Avrà pensato che con gli anni qualcuno al Paladozza gli deve aver manomesso i ferri, viste le percentualacce. Tra i protagonisti della scalata Progresso negli ultimi anni di carriera, cerca con Ragazzi di rincorrere la F quando scappa, ma la mano non lo aiuta.

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