Se non fosse per la questione Klaudio Ndoja, la Virtus arriverebbe al derby nel migliore dei modi. Che riesca a giocare qualche minuto o no, l’albanese poi dovrà comunque operarsi in artroscopia alla caviglia, e starà fuori almeno un altro paio di mesi, che sommati ai tre trascorsi dall’infortunio di fine settembre fanno cinque. Vista da fuori, la situazione assomiglia sinistramente a quella di Allan Ray l’anno scorso, con un infortunio mal giudicato e quindi tanto tempo perso, anche se nel caso specifico di Ndoja va detto che l’edema osseo non era facile da vedere. Fatto sta che a breve la Virtus dovrà andare sul mercato, per sostituire quello che in teoria doveva essere un titolare e che di fatto non c’è mai stato.
Ma prima, appunto, c’è un derby da giocare.

Dal punto di vista tecnico, la Virtus in questi mesi ha imparato a sopperire alla perfezione all’assenza di Ndoja, e quindi non avrà problemi particolari. In particolare, se bisogna indicare un giocatore chiave, Kenny Lawson sulla carta è quello che può fare più male alla difesa avversaria, che non sembra avere un uomo in grado di contenerlo.

Dal punto di vista psicologico, però, potrebbe essere tutt’altra faccenda. Di questo derby che torna dopo otto anni si è detto e scritto di tutto, e la partita è stata caricata di una tensione enorme, persino eccessiva.
A parte capitan Michelori, nessuno sa cosa voglia dire giocare un derby, e questo potrebbe avere influenza soprattutto sui più giovani. Finora però coach Ramagli, aiutato da veterani come Rosselli e lo stesso Michelori, è sempre stato bravo a levare la pressione ai suoi e a farli ragionare partita dopo partita. Domani il campo dirà se ci sarà riuscito anche questa volta, e se la Virtus riuscirà a incanalare la tensione di un derby giocato in casa,e da favorita, in energia positiva, riuscendo a sfruttare al meglio anche le componenti esterne come il tifo a favore, quello contrario, il “casino” e le coreografie. Se così sarà, allora davvero la Virtus sarà favorita, perché la squadra di Ramagli sembra avere più frecce al suo arco, sia in attacco che in difesa. Altrimenti, come da miglior tradizione possibile nei derby, potrà succedere davvero di tutto.

In ogni caso, comunque vada, per la Virtus la cosa importante sarà non perdere la consapevolezza di aver imboccato un percorso che sta funzionando, e continuare su quella strada.

Si gioca domani alle ore 20.45, con diretta Sky Sport 1, Radio Bologna Uno (per la Virtus) e Radio Nettuno (per la Fortitudo)

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