Carlos Delfino, che in questo periodo è a Bologna e si allena con la Virtus, è stato intervistato da Damiano Montanari su Stadio.
Ecco un estratto delle sue parole.

Appena tornato dall’Argentina, ho deciso di rimettermi in forma e ho chiamato Carlo Voltolini, il preparatore della Virtus, con cui ho un grande rapporto. Ho lavorato con lui una decina di giorni. Poi mi si è avvicinato Ramagli, chiedendomi il favore di allenarmi con la prima squadra, che aveva avuto problemi con gli infortuni. In realtà il favore è stato reciproco. Ormai conosco tutti i giochi d’attacco e i sistemi difensivi della squadra. Merita i playoff. Dove, se sta bene, può far paura a chiunque.
Ho pensato a firmare per loro? Avevo un mezzo accordo con una squadra in Argentina, ma poi, credo per una questione economica, la ttattativa si è un po’ arenata. Ogni giorno che passa, anziché a fare le valigie, penso a rimettermi sempre più in forma. In queste settimane alla Virtus ho capito che loro non stanno cercando qualcuno da aggiungere, ma hanno piena fiducia nel roster attuale.

In passato Boniciolli mi aveva cercato per la Fortitudo? Sì. Tra l’altro l’ho incontrato per caso poco fa, qui in concessionaria. Mi ha consigliato una macchina. Non abbiamo parlato di basket, ma di salute. L’ho trovato bene. E’ sempre un piacere vederlo. Mi ha allenato solo per una decina di partite, ma abbastanza per capire che dà sempre il 110%. Quando si supera il limite, però, è giusto dare priorità alla salute.
Pozzecco a Bologna. È stato bello ritrovarsi a mangiare al Campione, che era casa nostra. Nei prossimi giorni faremo altre cene. Il Poz mi ha invitato a fare allenamento con la Fortitudo. Io gli ho detto che ero già impegnato con la Virtus, ho ringraziato e ho declinato l’invito. Ma in futuro, chissà, forse potremmo darci entrambi una mano… Nei miei due anni a Bologna siamo stati compagni di stanza fino a quando Repesa non ci ha separati. Con lui in panchina ci sarebbe da divertirsi. Non perché è un clown, ma perché è una grandissima persona.
Andrei alla Virtus o alla Fortitudo? Non so. Non chiudo la porta a nessuno. Sicuramente, con il passato che ho, tengo di più alla Fortitudo. Poi l’Aquila sta giocando in una categoria diversa dalla Virtus. Da fortitudino e da tifoso del basket, credo che sarebbe bene che la Effe fosse promossa e che tornasse il derby in Serie A.

Marco Belinelli e il suo momento magico in NBA. Sono molto contento, avendolo visto crescere fin da ragazzino. Ora ha quell’esperienza e quella maturità, anche fisica, per cui riesce a fare quello che vuole. Si è tolto delle paure e sa trascinare una squadra con giovani talenti come Philadelphia.
Lui è di San Giovanni, io abito a Cento: ci siamo incontrati un paio di volte nei paesini qui intorno. Ma ci frequentavamo di più quando io giocavo in NBA.

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