Luca Dalmonte è stato sentito da Camilla Cataldo per il Corriere Adriatico. Un estratto dell’intervista.

“Ci siamo messi nelle condizioni di giocarci le nostre chances fino in fondo, ma l’unico obiettivo è essere competitivi per la prossima gara.
Pesaro mi sembra assolutamente viva e con rotazioni molto più ampie di qualche settimana fa. Se l’assenza di Massenat ha fatto sì che arrivasse un giocatore con un IQ cestistico pazzesco (Gerald Robinson) che dava grande equilibrio alla squadra, il ritorno di Massenat e la possibilità di Drell di lavorare e crescere e l’arrivo di Eboua hanno reso la rosa più profonda. Si è mantenuto lo spirito che ha portato alle Final Eight, poi ci sono momenti in una stagione in cui va tutto bene o tutto male, le onde appartengono a tutti. Ho visto una squadra presente.
La classifica? C’è un equilibrio che dà la dimensione di quanto sia importante un singolo possesso all’interno di una partita perché una gara fa tanta differenza a fine regular season.
La gara di sabato? Vale in proporzione al tempo che manca. È uno dei molti scontri diretti, più passano le giornate e più il peso specifico si alza. Noi a oggi non saremo al completo e non abbiamo certezze di esserlo in previsione di sabato.
Delfino e Repesa? Quando giochi da ex si alzano emotività e motivazioni. Repesa è stato il coach che con lo scudetto ha dato il là a Mancinelli e Belinelli alla Effe e Delfino è stato il giocatore che attraverso la Fortitudo ha guadagnato la NBA. Credo che il passaggio di tutti e due qui sia stato un perno per le loro carriere”

(foto Fortitudo Pallacanestro 103 – Valentino Orsini)

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