Rae Lin D’Alie è stata sentita da Emanuele Malaguti per Stadio. Un estratto dell’intervista.

“Al terzo anno di università mi sono resa conto di voler continuare a giocare, sperando un giorno di avere l’opportunità di farlo in Italia. All’ultimo anno sono stata contattata da una agenzia che mi ha comunicato la concreta possibilità che il mio sogno si avverasse.
Appena arrivata qui ho passato due anni a Taranto e dopo sono andata a Salerno, dove sono rimasta tre anni. In un primo momento ho pensato di smettere per avviare un progetto di fondazione di una chiesa evangelica, ma poi ho capito che non era ancora il momento di smettere e sono andata a giocare alla Libertas. Successivamente sono passata a Vigarano e dopo quella stagione mi è arrivata la proposta di Stefano Mangherini, sponsor Progresso: mi ha fatto capire la loro volontà di avermi in squadra e così ho accettato.
In tre anni ne sono successe di tutti i colori. Sono stata accolta in un gruppo di ragazze incredibili, con tanta personalità, carattere e passione. In America era una questione professionale, in Italia invece si tratta di creare un gruppo coeso, diventando come una famiglia. Il primo anno abbiamo sperimentato emozioni molto forti come la vittoria del campionato, mentre il secondo anno con Giroldi abbiamo acquisito più consapevolezza nei nostri mezzi e ci ha aiutate a dare il meglio di noi stesse. L’ultimo anno è stato incredibile: abbiamo sperimentato emozioni stupende, pur non qualificandoci per la Coppa Italia ma vincendo il campionato a Empoli. Vincere in quel modo, con tutto il calore della città è stato speciale, come i miei tre anni lì.
La Virtus? Nel momento in cui abbiao scoperto questa opportunità si è chiuso un capitolo perfetto come quello della promozione con la Progresso, aprendo davanti a noi questa avventura. E’ stato un anno difficile, sapevamo sarebbe stata una sfida e all’inizio è stata dura quando non arrivavano i risultati. Nonostante le difficoltà ci siamo unite, continuando a credere nel nostro lavoro e invertendo la rotta. Chiudere così mi ha dato molto dispiacere, volevamo dimostrare sul campo di meritarci questo campionato.
Ho un sogno, quello di continuare a giocare a Bologna, con questo gruppo e questa società. Non solo, sogno anche di giocare le Olimpiadi con la Nazionale, magari vincendole”

(foto Virtus Pallacanestro)

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