Cordinier e Jaiteh sono stati intervistati dal sito francese BeBasket. Una qualche loro dichiarazione.

JaitehSi vede che in Virtus ci sono molte ambizioni, lo si nota dalle infrastrutture e dalle attenzioni dello staff. E’ qualcosa di perfetto. Quando abbiamo firmato ci hanno subito spiegato gli obiettivi, e non sarebbe corretto dire che siamo qua solo per vincere qualche partita: la Virtus punta a trofei, ed è per questo che abbiamo firmato.
Teodosic? Quando sei un lungo è buona cosa avere buoni rapporti con il regista e con chi organizza il gioco. Ad ogni modo, mi trovo bene sia con lui che con Cordinier, sia in campo che fuori: poi è il talento che fa la differenza, e la cosa migliore è facilitarci la vita a vicenda.
Scariolo? Il suo curriculum parla per lui, ha grande esperienza e conoscenza del gioco.
Pressioni per portare Cordinier a Bologna? No… diciamo che il coach sa quello che fa e decide da solo. Chiaro che mi ha chiesto qualcosa e io ho dato parerare positivo, ma non penso abbia deciso solo per questo…
Il derby? qualcosa di pazzesco, specie vedendo il muro dei tifosi. Ed è disgustoso averlo dovuto giocare con solo il 30% della capienza.

CordinierE’ curioso come ho scoperto di abitare nello stesso appartamento di Rigaudeau.. Sappiamo che ci sono tante aspettative e che dobbiamo lavorare per essere all’altezza, e viene fatto di tutto per permetterci di rendere al meglio. E’ l’organizzazione migliore che abbia mai vissuto nella mia carriera, ed è bello giocare in una squadra che vuole vincere tutto.
Giocare con Teodosic e Belinelli? Quando sei in una grande squadra è normale avere accanto grandi giocatori, ed è la cosa migliore per progredire e imparare, è un piacere farne parte.
Il campionato italiano? Non avevo mai giocato fuori dalla Francia, e mi sembra che ci siano molte differenze, specie sul ritmo. Molto è basato su due o tre giocatori stranieri, e si gioca specialmente a metà campo. Ma noi con il gruppo che abbiamo non cambiamo il nostro stile di gioco se giochiamo in campionato o in Coppa, pensiamo solo a vincere il più possibile.
Scariolo? Ha principi forti, un sistema di gioco ben chiaro provato in tanti anni. E dobbiamo solo cercare di integrarci il meglio possibile al suo interno. Lui ha molta esperienza e sa come far crescere i giocatori.
Il derby? Incredibile, fin dal riscaldamento c’era un grande entusiasmo, con i tifosi Fortitudo che hanno iniziato subito a fischiarci e i nostri tifosi a coprire i loro fischi.

(Foto Matteo Marchi)

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