Giordano Consolini è stato sentito da Luca Sancini per Repubblica. Un estratto dell’intervista.

“Questa squadra va collocata nel solco delle altre Virtus vincenti. Intanto è una squadra. Non è scontato in questi tempi, date pure le influenze che arrivano dal basket americano. E’ seria e concreta. Ed esprime facce giuste, mai notate smorfie, ma atteggiamenti sempre positivi. Ha fatto innesti rispetto allo scorso anno e non è sempre detto che riescano: dunque, meriti allo staff. Sì, la Virtus campione d’Italia 2021 sta nella tradizione di questa società.
E aggiungerei la difesa. Si nutrivano dubbi sull’efficacia di questo gruppo nel poter interpretare questo aspetto. Ha dimostrato di saperlo fare bene. E con giocate quasi sempre figlie della squadra. Poi, certo, ci sono le qualità degli interpreti, ma i momenti chiave sono stati affrontati insieme. Così si vince. E vincere aiuta a vincere. E a tornare primi in Italia.
Pajola? Al termine di due anni di osservazione, dissi alla società: questo facciamo in modo che giochi da noi. Ho conosciuto la famiglia, attraverso me loro hanno conosciuto il mondo della Virtus e decidemmo di farlo vivere in foresteria. Nelle giovanili i compagni lo cercavano con lo sguardo: quando vuoi formare un play e ti accorgi di queste cose, capisci che ci puoi lavorare sopra.
Belinelli? Oltre al fatto di tornare a casa, penso avesse bisogno di vincere. E allora capisci perchè era tanto dentro la questione, coinvolto come persona e come giocatore in questa sfida. La voglia di competere di nuovo per un obiettivo s’è notata”

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