Dopo la sconfitta di Teramo Claudio Sabatini ha incontrato la stampa per esprimere il suo punto di vista e annunciare le prossime iniziative Virtus. Ecco le sue parole:

“Vi ho chiamato perché dal 31 agosto 2003 non ho mai discusso né obiettato su alcuna sentenza o fischiata. Mi sono sempre assoggettato al volere di questo sistema, applicando regole di buon senso. Ieri sera abbiamo dato due punti a Teramo, sono felice se resteranno in A per i nostri due punti, ma credo che l’equità competitiva debba essere rispettata. Se vai a Roma, Milano o Casalecchio è un ambiente, ma in altri ambienti la cosa è diversa – anche con tifo corretto. Così capita che Reatto si sbaglia a giudicare una rimessa, davanti a lui, e Ilievski si prende un tecnico.

Abbiam perso per colpa degli arbitri? No, è la categoria meno remunerata, io non farei mai l’arbitro, visto come sono pagati e come vengono trattati. Mi auguro che il mio segnale sia riconosciuto come un segnale di sofferenza e disagio su un malcostume che viene accettato. Non investiremo più una lira sulla sicurezza dell’impianto, il regolamento dice che la sicurezza arriva fino a bordo campo.

Abbiamo 80 steward e biglietti nominali (noi per primi) trattiamo e tratteremo bene gli ospiti, ma cominceremo ad adattarci alle condizioni ambientali.
Domenica, dopo il family day di Mastella, ci sarà il Maraglio Day… Ci adattiamo alle condizioni ambientali di certi campi.. Capisco che per Prandi e Legabasket sarebbe meglio che andassero avanti Siena, Roma, Milano e Treviso, che queste cose non le faranno. Fighetti zero, solo maragli.
Tutti i settori saranno a 10 euro, un abbonato può invitare un amico, basta che assicuri che sia maraglio. Sono rimasto ammirato da atmosfera di Atene, abbiamo preso tre greci e allora vogliamo farli sentire a casa. Ho ordinato 1.000 trombe, stiamo mettendo a punto un impianto audio senza precedenti.
Chi vuole poi potrà sedersi sui rotori. Mi hanno spiegato che se c’è il rispetto del campo, tutto va bene.
Da qui in poi, Varese e playoff, vogliamo giocarcela e difendere la nostra casa. Ci sono istituzioni preposte a fare regole, ma credo che giocare in certi ambienti sia più difficile che giocare in altri. Da domenica mi auguro di avere un pubblico più forte.
Da domenica non ci sarà più limite di settore, chi è in gradinata potrà vederla in parterre, se qualcuno del parterre la vede in piedi e si lamenta, gli restituiamo i soldi.
Me ne rendo conto solo ora? C’è un limite, mi sono stancato: noi ci giochiamo l’Europa, abbiamo il potenziale per farcela, è la prima volta ce lo dico, possiamo fare l’Eurolega, dobbiamo giocarcela fino in fondo. Non è scritto che debba mettere la sicurezza nei settori del palazzo. Io proposi l’anno scorso di alzare a 10 volte tanto le multe, mi dissero “ne parliamo un’altra volta”.
Ne rispondo io dell’immagine del club. Differenza labile tra correttezza e no? Non è un problema mio.
Perché investire tanto su uno spettacolo quando poi da altre parti va diversamente? Ci metto un secondo e mezzo ad adeguarmi. Ci sono campi dove negli ultimi due minuti scendono tutti vicini al campo, noi lo faremo da subito.
Avremo un service audio che Atene, al confronto, è un cimitero.
Alla mia squadra non devo dire nulla, devo solo ringraziarli per le gioie inaspettate che ci stanno dando. A Teramo hanno perso soprattutto per fattori ambientali“. 

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