Il giorno dopo aver lanciato l’idea di organizzare a Bologna la “partita di addio” di Kobe Bryant Claudio Sabatini è stato intervistato da tutti i quotidiani bolognesi.

Ecco una sintesi delle sue parole: Le porte della Unipol Arena sono aperte. La butto lì. Qui c’è l’impianto adatto, c’è la città dei canestri e c’è un’organizzazione all’altezza per arrivare a un evento del genere. Lui disputerà l’ultima gara il 13 aprile contro Utah, e ora gli riproponiamo l’idea: venga qui e faccia felici i suoi tifosi e gli appassionati di basket.
La trattativa del 2011? Fummo a un passo dal prenderlo. C’era già un primo accordo, per tre mesi ed otto partite, poi passammo a tre match da disputare in grandi città. Ma in NBA trovarono l’accordo e tutto finì lì. Ora ci sarebbero da riavviare i contatti con l’entourage del giocatore, che oramai sentivamo di continuo, e sperare che adesso Kobe dica sì: se Bologna, i tifosi del basket, daranno una mano, si può fare.

Ed ecco alcune reazioni.

Luca Rizzo Nervo, assessore allo sport del Comune di Bologna (sulla propria pagina Facebook): Claudio Sabatini, che cento ne fa e mille ne pensa, lancia l’idea di un grande evento celebrativo della straordinaria carriera di Kobe Bryant, mito della pallacanestro moderna che ha appena annunciato il suo ritiro dal basket professionistico a fine stagione. A Bologna.
Kobe Bryant che dopo aver tirato a canestro da cinno da queste parti, ha semplicemente vinto tutto in NBA, 5 titoli, terzo miglior marcatore di tutti i tempi, oltre a due titoli olimpici con la nazionale. Qualche anno fa la Virtus di Sabatini provò a portarlo da queste parti approfittando del lungo sciopero della NBA. Non ci riuscì. Ora sarebbe bellissimo che Basket City riuscisse a creare una occasione in cui Bryant possa salutare anche l’Europa del basket che lo ha ammirato dalle tv per anni.
Idea folle? Forse. Come tale mi piace e l’appoggio. E poi se i Foo Fighters sono andati davvero a suonare a Cesena perchè Basket City non potrebbe offrire a Kobe Bryant l’ultimo palcoscenico europeo per una notte?

Ettore Messina, head coach della Nazionale e vice dei San Antonio Spurs (Repubblica): Immagino che Kobe sarà subissato di richieste simili, e non mi chiederei tanto se ci sarei io, da bolognese a Bologna, per una serata così. Francamente, vorrei essere ancora qui a giocare con gli Spurs. E anzitutto mi preoccuperei di far sì che ci sia lui, alla sua festa.

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