L’avevamo vista al contrario, la Fortitudo delle precedenti uscite ufficiali: iniziando male e recuperando piano piano riuscendo a rientrare, più o meno. Stavolta è andata all’opposto, iniziando bene e afflosciandosi sul più bello. Arriva quindi un ko all’esordio, su un campo avversario ma non ostile (tra gemellaggi dentro e fuori dal campo non pareva esattamente una battaglia) e con certe piccole problematiche sparse che non sembrano diverse da quelle già viste. Ovvero molta sofferenza a rimbalzo – più per carenze negli uno contro uno che non nel tagliafuori degli esterni – e un attacco che non ha punti di riferimento veri e propri. Perchè è vero che la stazza degli esterni non è poca per il livello, ma con la poca pericolosità di Fantinelli (quasi meglio in post basso che non fronte a canestro) e con Aradori che nel secondo tempo non si è proposto come forse dovrà fare a queste latitudini, ecco che il vantaggio è andato via via svanendo. E la moria dell’ultimo quarto, dove dopo i primi due cesti non si è più visto uno spostamento di tabellone, dimostra che il problema attuale di Bologna è più far canestro che non non prenderne.

Poi se ne sono presi, chiaro, specie distruggendo con le carambole lasciate l’altrimenti buon lavoro della difesa: Cento ha tirato complessivamente peggio ma ha avuto 16 tiri in più. E questo racconta tutto: una volta puoi reggere, due anche, ma alla terza il fortino collassa, prendi canestro, non vai in contropiede e… vabbè, non serve stare a spiegare come funzioni la pallacanestro. E’ solo la prima, quindi avanti e pedalare. Ma, purtroppo, questa è la Fortitudo, o meglio il suo mondo: dopo una retrocessione e dopo l’estate faticosa che si è vissuta, qualche risultato andrà portato a casa, e forse la gente avrà meno pazienza di quanta non ne sarebbe necessaria. Noblesse oblige, no?

Ed ero contentissimo – Barbante, pur con le normali titubanze della situazione, è stato il migliore dei lunghi. E Fantinelli, supportato dall’ossigeno, la spiega eccome in un po’ tutte le parti del campo. Poi l’ambiente, che però ha fatto classifica per Cento e non per la Fortitudo.

Non me lo so spiegare – Male Paci (purtroppo non è una novità) e Cucci. I rimbalzi, non solo quelli lunghi. Il non pervenuto Davis (purtroppo non è una novità), e un sospetto. Sono questi gli esterni che dovrebbero aprire spazi offensivi per gli interni? Viste le pause dei veterani e la poca incisività di Thornton, qualche dubbio ieri si è palesato.

(Foto Valentino Orsini – Fortitudo Pallacanestro 103)

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