‘sta storia dei Mondiali di calcio stava finendo, e Waimer tutto sommato non era dispiaciuto, dato che non aveva trovato modo e maniera di appassionarsi a squadre strane, e nemmeno i turisti clienti suoi avevano adottato realtà esotiche. Speriamo, continuava a ripetersi, nella libera Magna Romagna, quando avrebbe invaso l’inutile San Marino, e vincendo facilmente…

Tu sei stata eliminata. Io nemmeno mi sono qualificato. Consoliamoci a vicenda.. Era l’estremo tentativo di Waimer per sfruttare i Mondiali e convincere le germaniche a concedersi a lui. Eppure avrebbe dovuto capire che la geografia turistica era cambiata, e in spiaggia più che tedesche c’erano russe. Non eliminate, e con un complesso di superiorità…

Stramaledetto Ventura. Sì, lo aveva già detto, ma era il caso di ripeterlo all’infinito. Perchè lui ci aveva anche provato, ad inventarsi degli eventi per aumentare la clientela e fare più soldi, ma un conto è il 3×2 sugli spritz durante una partita dell’Italia, un conto è inventarsi un concorso sulle misure penali durante Giappone-Senegal…

Stramaledetto Ventura. Waimer di calcio ne sapeva ben poco, dato che la sua competenza sportiva arrivava al massimo ai racchettoni o alla pallavolo rigorosamente femminile, ma questa cosa del non avere l’Italia ai mondiali lo contrariava eccome. C’era il maxischermo, che aveva tenuto dagli europei di due anni prima, c’era sempre la visione di ogni…

Un po’ di caldo alla mattina e poi un temporaluccio estivo al pomeriggio. Era la combinazione migliore, per Waimer: la gente prendeva l’ombrellone giornaliero, pranzava, poi durante il temporale si fiondava al bar dove, per vincere l’attesa, non poteva non consumare anche senza reali necessità. Poi magari doveva andare a riassettare la spiaggia, ma dopo…

Waimer era discretamente perplesso. Aveva iniziato la stagione come sempre, ma in quelle prime settimane, tra i non ancora tanti bagnanti che prendevano ombrelloni a ridosso del bar, si discuteva di argomenti che a lui erano, davvero, arcani. Costituzionalisti? Populisti? Entrare in disquisizioni sulle mansioni del presidente della Repubblica non era per lui, che misteriosamente…

Un sedicente giornalaio che aveva sedimentato dalle sue parti per un po’ di tempo gli aveva lasciato una musicassetta (una musicassetta! Waimer aveva cercato di capire come infilarla nell’iphone, poi papà Jader gli spiegò come ascoltarla estraendo una vecchia radio stereo dallo sgabuzzino) con brani da ascoltare in caso di fine stagione. C’erano robe non…

Waimer li conosceva ormai da un po’ di anni, i due tifosi, e si era abituato ai loro continui litigi che lui, da scarso cestofilo (in Romagna si vive solo di moto a scorreggette), traduceva con “giochiamo a chi ce l’ha più lungo”. In quei giorni i due avevano limitato gli screzi sulle proprie squadre,…

Waimer non era un fanatico di calcio: osservava con simpatia inerziale il Cesena, ma per il resto si adeguava a tutto, e cercava di stare aggiornato solo per non perdere il filo con la propria clientela. E in quei giorni aveva dovuto fare un corso accelerato di VAR, deducendone che era un modo per rivedere…

Waimer aveva da anni un problema con l’area giochi della spiaggia. La cosa gli aveva portato un buon numero di bimbi con mamme al seguito, ma di riflesso era anche aumentata la litigiositá collettiva: bastava che Bryan non lasciasse l’altalena a Sharon (l’onomastica lasciava a desiderare, ma non era Waimer quello che poteva parlare) e…

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