Tra una delibera e una polemica l’estate stava andando avanti, anche se Waimer si sentiva sempre sballottato tra i rischi che i vigili gli entrassero nel bagno a controllare mascherine e affini, e la gente che poi poteva anche leggere le indicazioni sul dover stare attenti ma poi faceva più o meno i propri porci…

Waimer non era un grande esperto di tennis, ma aveva letto di caos e malattie avvenute qualche giorno prima in non sapeva bene quale torneo in Croazia. “Ci sarà stata anche tanta gente, ma mai come nel mio campo dei racchettoni, dove 24 ore su 24 si prendono a pallate non stando a sentire nè…

L’estate stava ingranando, e anche tutte queste faccende di distanziamento sociale e affini parevano non interessare più nessuno. Un mese prima la gente si guardava con sospetto e girava sulla passerella imbavagliata. Ma a fine giugno tutto era passato in cavalleria: la zona racchettoni aveva una densità di popolazione che nemmeno Calcutta, sulla passerella si…

“Adesso però la piantate. Non è possibile che tutte le volte che io vengo al bar a chiedere un bombolone, arrivi un milanese vestito benissimo che alza il prezzo e se lo prende lui. Chiedo un thè alla pesca a due euro, quello mette tre euro sul banco e viene servito prima di me, e…

Aveva cercato di creare un percorso tipo labirinto, per evitare che la gente si incrociasse all’ingresso del bar e si starnutisse addosso. Poi capitava che qualcuno non leggesse le indicazioni ed entrasse dall’uscita. “Oh, ma sapete leggere l’italiano? Dove c’è scritto entrata si deve entrare, dove c’è scritto uscita si deve uscire”. Ce l’aveva soprattutto…

“Quindi, spiegatemi bene. Prima mi dite che posso aprire i giochi per bambini in spiaggia, ma solo con un numero massimo di sei mocciosi alla volta, pena la multa. Poi vi incazzate se sparo al settimo bambino che entra. Ma mi dite cosa devo fare?”. Waimer era perplesso, su ‘ste regole imposte per il distanziamento,…

Le prime giornate di sblocco erano state fantastiche: la gente arrivava in spiaggia così felice e contenta del solo esserci che non si preoccupava di piccole problematiche tipo il ricarico sul the o il bombolone che costava di più: era visto quasi come un obolo al povero bagnino, e non ci faceva assolutamente caso. Poi…

Ah, la riapertura! Waimer non aveva ancora capito come fare per tutte quelle questioni sul distanziamento sociale, varie ed eventuali, ma finalmente poteva tirare su la saracinesca del suo bagno e, dopo averla ben igienizzata, accendere la cassa e sperare che mesi di stop avessero spinto le persone ad accorgersi di avere le tasche piene…

Quindi, forse poteva riaprire, forse no. Forse con ombrelloni distanziati, con il numerino per andare in bagno e ‘sta cosa che doveva portare lui le cibarie e le bevande in spiaggia che non lo convinceva, ma che sarebbe stata accettabile con un discreto sovrapprezzo. Waimer studiava le linee guida, ben certo che la Cooperativa Bagnini…

Non c’era bisogno di essere un laureato per capire che c’era qualcosa che non andava. Waimer ci provava anche, ma ad ogni riga che leggeva c’era poi quella dopo che lo mandava in tilt. Da Fase1 a Fase2, che gli ricordava un po’ quello che lo zio Holter gli raccontava sull’abbordaggio delle tedesche. Prima lontani,…

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