Virtus sconfitta, e niente Forlì. Dopo i due risultati negativi di venerdì e sabato, sono i due di domenica a mettere una pietra tombale sulle ambizioni di final8 dei bianconeri. Caffè Maxim è stata sconfitta da Napoli, la Fortitudo ha dilapitato 15 punti di vantaggio e ha perso di uno a Udine, suicidandosi letteralmente. Morale della favola: Climamio quarta, Virtus nona.
Caffè Maxim beffata, dunque, dopo un girone d’andata tutto sommato positivo, ma deficitario nelle ultime partite (due vittorie nelle ultime sette). Per la partita di stasera c’è poco da rimpiangere, Napoli è squadra di caratura superiore. Le sconfitte di Reggio e Varese però gridano ancora vendetta.

Cronaca: 8300 spettatori, buona e rumorosa rappresentanza ospite: si parte con un scarica di triple, poi sale in cattedra Lynn Greer. Il piccolo play ex Wroclaw sembra un uomo in mezzo ai bambini, e fa letteralmente quel che vuole (16 nel quarto) contro una difesa bianconera
<br>francamente imbarazzante. Carpisa rapidamente al +10, poi due belle cose di
<br>Lang (messo dopo il terzo fallo di un desolante Lacey) fermano un po’
<br>l’emorragia. 28-22 ospiti al 10°.
<br>Secondo quarto: dopo il canestro iniziale di Rocca finalmente la Virtus
<br>prende le misure agli avversari, e grazie a Drejer e Lang si riavvicina e
<br>sorpassa. Dopo un breve riposo però rientra Greer e piazza la tripla che
<br>chiude il tempo: 42-44 Napoli.
<br>La Carpisa parte fortissimo anche nel terzo quarto, e grazie a Morandais
<br>torna a +8. La reazione bianconera però non si fa attendere: Drejer e
<br>Bluthenthal ispirano un 7-0 che riporta Caffè Maxim in parità. Ma è un fuoco
<br>di paglia. La Carpisa gioca meglio, e torna avanti a suon di liberi, mentre
<br>la Virtus si perde in attacchi senza costrutto. Infine due liberi di Drejer
<br>per il 59-65 al 30°.
<br>L’ultimo quarto segue la falsariga del terzo: Napoli va avanti, la Virtus
<br>rimonta, Napoli torna avanti, e così via. L’ultimo disperato tentativo porta i
<br>bianconeri a -2 a 2’26”, ma un opaco Bluthenthal sbaglia la tripla del sorpasso, e i chiodi nella bara li mette li mette Mason Rocca, vera bestia nera della Virtus dai tempi di Jesi. Finisce 90-80 per la Carpisa, che festeggia un incredibile (ma meritatissimo) 2° posto al termine della regular season, nonostante il roster non certo profondo. I suoi tifosi possono cantare, tra il serio e il faceto “vinceremo il tricolor”. Fantastici Greer (36), Morandaias (5/5 da tre) e Sesay che ha segnato un canestro importantissimo ma soprattuto ha tolto David Bluthenthal dal campo. Per la Vu Nera nota di merito per Lang (16+6) e Drejer (28) che da un mesetto a questa parte sta giocando decisamente meglio.
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<br>La Virtus perde questa partita meritatamente, pur con il rammarico che può avere chi ha tirato per il +1 a 2’ dalla fine, e oltretutto perde pure l’accesso a Forlì. Un girone d’andata comunque positivo per una neopromossa, ma bisogna registrare che nelle ultime sette partite si è vinto soltanto due volte (anche perché Bluthenthal è in calo netto), e al momento i bianconeri regalano sistematicamente due/tre giocatori all’avversario ogni partita. Spiace dirlo, ma attualmente Rodilla, Lacey e English (non sempre ma spesso) non sono da corsa. Si spera che le cose migliorino con un intervento sul mercato che dovrebbe arrivare in settimana, e coi soldi di un nuovo sponsor anch’esso in dirittura d’arrivo. Domenica arriva Milano, squadra in crisi ma da prendere assolutamente con le molle, e possibilmente con qualche effettivo in più. Al momento la coperta è cortissima, e per andare ai playoff bisogna fare di più.
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<br><b>CAFFE’ MAXIM</b>
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<br><B>Rodilla</B> – voto NG – (0pti, -, 0/1, -) – Al limite del no contest, viene segato dopo 5′ e mai più riproposto: Markovski preferisce, evidentemente, una bicicletta senza mani sul manubrio piuttosto che riproporlo.
<br><B>English</B> – voto 5 – (8pti, 2/2, 0/2, 2/7) – Si accoppia a Stefansson, per un duello di biondi che messi vicini ricordano i fratelli Bolland (abbonamento a “One Shot ’80” per chi se li ricorda). Spara tutto subito, poi fora e non viene più ritenuto affidabile. Per l’ennesima volta.
<br><B>Bluthenthal</B> – voto 5,5 – (12pti, 5/5, 2/9, 1/4) – The Invisible Man, come cantavano i Queen. Servito poco, male, non riesce mai a prendere quella confidenza con il pallone che serve ad un attaccante. Recupera 4 palloni, e millanta volte scuote la testa alla ricerca di considerazione che non trova.
<br><B>Milic</B> – voto 5,5 – (4pti, -, 2/5, -) – Solita messe di rimbalzi (9), conditi però da 5 perse che è un po’ come versare della Coca Cola dentro il brodo dei tortellini. Pochi gli zompi fortunati, si trova anche a dover marcare Greer, e non è il suo mestiere.
<br><B>Lacey</B> – voto 5 – 8 minuti iniziali, che fanno rimpiangere i sederi griffati Lang e Pelussi, rimasti in panchina. 3 falli, -5 di valutazione, il grande boh.
<br><B>DiBella</B> – voto 6,5 – (11pti, 2/2, 3/3, 1/2) – Anche 8 assist: alterna grandi cose a passaggi in cui la sua regia ricorda quella dell’immortale “regista calabrese” di Mai dire TV, Vito Colomba. Quando rifiata, la squadra resta senza burattinaio.
<br><B>Gugliotta</B> – voto 6 – (0pti, 0/2, -, -) – Si sbraccia in difesa, cercando di mettere agli angoli i registi avversari. Ma 7 minuti di un giocatore assolutamente inesistente in attacco sono forse un lusso.
<br><B>Drejer</B> – voto 8 – (28pti, 8/10, 4/9, 4/8) – Trentello mancato per errore al tavolo statistiche (il beneficiario è Lang), gioca partitona offenvia non trovando m ai nessuno a fargli da compagno. E, senza un palo, forse non si riesce a svaligiare nemmeno il salvadanaio del proprio nipotino.
<br><B>Pelussi</B> – voto 6 – (1pt, 1/2, -, -) – 2 recuperi in 7 minuti giocati. Troppo pochi (i minuti, non i recuperi).
<br><B>Lang</B> – voto 6,5 – (16pti, 2/4, 7/9, 0/1) – Ben imbeccato da DiBella, produce abbastanza in attacco, anche se qualche sonnolenza difensiva permette a Rocca di mettere i punti decisivi.
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<br><b>CARPISA NAPOLI</b>
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<br><B>Greer</B> – voto 9 – (36pti, 10/11, 7/9, 4/8) – 44 di valutazione, santo cielo. Ne spara 16 immediati, e sguazza davanti ad una squadra che non ha una reale controparte, in difesa quanto in attacco. Segna in tutti i modi, non sembra accentrare troppo la manovra, e il tutto in 29 minuti. Champagne (per lui).
<br><B>Stefansson</B> – voto 6 – (10pti, 2/2, 1/2, 2/3) – Impatta facilmente con English, sbanda con Drejer, ma alla fine la bilancia è discretamente in parità.
<br><B>Morandais</B> – voto 7,5 – (20pti, 3/4, 1/7, 5/5) – Ai tempi in cui le teenagers si strappavano i capelli pensando ai dentoni di Luis Miguel, 20+10 era il minimo che veniva chiesto ad un USA. Ora sono cifre da sballo, specie se a queste ci si arriva con un 100% dall’arco che fa malissimo alla Virtus. Partitona.
<br><B>Sesay</B> – voto 6,5 – (9pti, 0/4, 3/7, 1/3) – 40 minuti di ottima difesa su Bluthenthal, ne risente in attacco. Dove però trova una triplissi ma a 2″ dal termine dell’azione in un momento importante.
<br><B>Cittadini</B> – voto 6 – (0pti, -, 0/2, 0/1) – Nullo in attacco, se la cava con 8 rimbalzi e 2 stoppate, senza far particolari danni.
<br><B>Spinelli</B> – voto 6 – (3pti, -, -, 1/1) – Corre e smazzola 4 assist, ma con lui in campo tutta la squadra si affloscia, senza proprie colpe particolari.
<br><B>Larranaga</B> – voto 5 – (4pti, 2/2, 1/1, 0/4) – Lo servono bene, non ripaga la fiducia con 4 pietracce.
<br><B>Rocca</B> – voto 5,5 – (8pti, 2/2, 3/5, -) – 4 falli subito, ha almeno la forza mentale di non uscire dal match, e quando viene riproposto qualcosa di importante lo combina.
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<br><b>Verba Manent</b>
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<br><b>Markovski</b> – <i>Siamo stati puniti dalle individualità di Greer e di Morandais, e sbagliando troppi liberi nel secondo tempo non siamo stati capaci di girare la partita. Bluthenthal? E’ un tiratore, più che uomo da 1vs1, e per questo è più marcabile di quanto non lo sia Greer. Noi abbiamo cercato di servirlo e di aprirgli il campo, ma non possiamo proporre sempre la stessa azione. Ora? Sarebbe la prima volta che una squadra con 10 vittorie non riesce a qualificarsi per la Final Eight… Già da stamattina sentivamo la tensione, per noi che siamo abituati a pensare soltanto alle singole partite: ci abbiamo pensato più del dovuto, forse. Comunque, oggi si è vista la differenza tra chi ha un play e noi che abbiamo Rodilla che non ce la fa e Di Bella non sempre lucido. Messi così, possiamo solo modificare l’attacco per nascondere questa assenza.</i>
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<br><b>Bucchi</b> – <i>Partita non bella, con tante interruzioni, ma che abbiamo vinto pur senza giocare in modo armonico: vuol dire che lo spirito è quello giusto, e mi è piaciuto l’ardore del secondo tempo. Ho usato la zona, cosa che facciamo poco, per chiudere determinate situazioni, ed è andata bene. Ottima vittoria, arrivare primi alla fine dell’andata sarebbe clamoroso e veramente soddisfacente. Morandais, come tanti che abbiamo preso in estate, sta dando più di quanto ci aspettassimo, anche difensivamente. Stiamo crescendo tutti, forse qualche settimana fa una partita come questa l’avremmo persa.</i>
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