Coach Piero Bucchi, neo promosso in a con Roma, è stato sentito da Enrico Schiavina del Corriere di Bologna. Un estratto dell’intervista.

“Bologna Resta sempre la mia città, e non ha eguali. Contento che torni ad avere tutte due le squadre in A, come è nella sua natura. Poi non ci abito, ma un bel po’ di amici da salutare ce li ho ancora, e allora ben venga questa finale di A2 contro la Fortitudo. Per noi è l’occasione di salutare e ringraziare il nostro pubblico: la promozione l’abbiamo fatta sabato scorso, lontano da casa. La Fortitudo è vista come una nobile decaduta, come poi siamo anche noi: ci sarà interesse, anche se per due partite senza stress, con l’obiettivo stagionale già acquisito. E naturalmente si proverà anche a vincere.
La prossima serie A? Diversa. Con le 18 squadre, se 18 saranno, cambieranno molte cose. Si è completato o quasi il ritorno delle piazze tradizionali che erano finite in A2: le due bolognesi, Trieste, Roma, e chissà forse anche Treviso, che oggi mi sembra la netta favorita nei playoff per la terza promozione. Aumenterà l’interesse, molti piangono miseria ma alla fine poi tutti trovano sempre il modo di fare squadre all’altezza. In alto Milano ancora troppo distante da tutte, ma sotto e in basso ci sarà grande equilibrio.
La Fortitudo? Fortissima, aveva tutto. Poi sul campo le partite bisogna vincerle e non è mai scontato. Con una struttura tecnica e una base di pubblico così, non credo avrà problemi anche in serie A.
La Virtus? Annate così capitano. Sento già parlare di programmare bene l’anno prossimo, ma vediamo prima questa Final Four di Champions League, magari si può raccogliere qualcosa anche subito.”

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