BSL San Lazzaro – Guelfo Basket 76-78
BSL Roberto Nuti Group: Negroni 3, Stojkov 14, Micheli 12, Nanni 2, Domenichelli 2, Glinos, Scheda 1, Lanzarini 25, Comastri 11, Omicini 6. All. Rocca, ass.ti Tomaselli e Zavatta.
Guelfo Basket: Avoni, Agriesti 6, Torreggiani 1, Conti 16, Sinatra, Goi 16, Ceruati, Naldi 11, MIsljenovic 17, Santini 7, Piazza 4. All. Conti

Parziali: 17-26: 31-51: 51-62; 76-78

A testa altissima ma con tantissimo rammarico per non essere riuscita per un soffio a coronare una straordinaria rimonta. E’ così che una BSL Roberto Nuti Group da applausi è uscita dal parquet del PalaRodriguez dopo essere stata battuta 78-76 dal Gulfo Basket al termine di un match dai due volti: nel primo tempo, trascinata da Conti, Misljenovic e Goi, la formazione ospite ha infatti dominato la contesa sul piano del gioco dell’intensità, arrivando a toccare le venti lunghezze di vantaggio. Nella ripresa è però arrivato lo strepitoso cambio di passo della BSL che, aiutata da una difesa ritrovata e dalle prove maiuscole di Alessandro Lanzarini e Stevan Stojkov, è riuscita di fatto a colmare tutta la distanza tra sé e Guelfo. Nel finale, però, la “Dea Bendata” ha un po’ voltato le spalle ai ragazzi di coach Rocca, facendo sputare dal ferro il tiro del possibile overtime di Lollo Scheda.

Guelfo è partita con grandissima intensità difensiva e un parziale di 6-19 suggellato dalla tripla di Conti. La BSL è però riuscita a rialzarsi dopo questa iniziale spallata e, con i canestri di Micheli e riuscita a rientrare a -4 (15-19) prima essere di nuovo respinta a -9 da Guelfo in chiusura di quarto (17-26). Dopo la prima mini-pausa, è arrivata la nuova sgasata di Guelfo che con un 10-0 ha tentato di annichilire i biancoverdi e indirizzato le sorti del secondo quarto, arrivando al +19, diventato addirittura +20 all’intervallo lungo grazie all’ennesima bomba di Conti (31-51). Al rientro in campo dopo lo stop di metà gara, però, la BSL ha letteralmente cambiato volto, spinta dalla ritrovata grinta della difesa – schierata a tratti anche a zona – e alle triple di Micheli, Stojkov e Negroni che hanno via via dimezzato lo scarto (51-62 al 30’). La rincorsa biancoverde è poi proseguita – nonostante i tentativi di respingerla fatta nei minuti conclusivi dall’ex Naldi e da Conti – fino all’aggancio a quota 76, operato a 18” da un Lanzarini glaciale in lunetta. Dall’altra parte, però, è stato altrettanto preciso dalla linea della carità Goi che in lunetta ha fissato il risultato sul 76-78, dal momento che il ferro ha sputato l’ultimo coraggioso tentativo di Scheda.

BSL San Lazzaro – Parma Basket Project 78-76
BSL Elettromarketing: Grandi, Gatti 2, Villa 4, Averto 9, Nanni ne, Talarico 21, Colli 18, Grassi 4, Costabile 10, Righi 6, Evangelisti 4. All. Dalè, ass.ti Gori e Rocco di Torrepadula.
Parma Basket Project: Barsotti 9, Capelli ne, Nibbi 4, Zimbardo 12, Minari 2, Stefanini, Cagossi 30, Dodi, Mastrototaro ne, Musiari 19. All. Franchini, ass. Costa.
Parziali: 18-15; 43-41; 60-56; 78-76.

Il canestro di Sara Averto brucia il suono della sirena e regala la terza vittoria stagionale – la seconda nella Poule Playout – della BSL Elettromarketing che al PalaRodriguez piega 78-76 le resistenze di un mai domo Project Parma. Un punto esclamativo su un match vissuto sul filo dell’equilibrio per tutti i 40’, nei quali la BSL è stata protagonista di un’eccellente prova corale e non si è mai arresa affidandosi ai guizzi di Carla Talarico e appunto Sara Averto per ribaltare una situazione che a poco più di un minuto dalla fine sembrava decisamente compromessa. A Parma non sono invece bastate le prove a dir poco maiuscole di Cagossi e Musiari.

Scesa in campo con il giusto piglio e, grazie alle giocate vincenti di Colli, Averto e Talarico, la BSL ha cercato subito di prendere in mano le redini della partita (15-8). Un gap azzerato da Parma grazie ai canestri di una scatenata Chiara Cagossi. Il punto a punto è quindi rimasto immutato fino al terzo quarto con la BSL che ha cercato di limitare la transizione avversaria con la difesa. Nella terza frazione, poi, sospinta da Costabile, l’Elettromarketing ha tentato l’allungo arrivando fino al +9 sul 58-49. Un gap colmato prontamente da Parma che ha riportato il match sui binari dell’equilibrio fino alle battute finali in cui Parma ha cercato a sua volta lo strappo portandosi a +5 a poco più di un minuto dalla fine (76 -70). Quando tutto sembrava perduto, però, Carla Talarico ha estratto dal cilindro due triple ravvicinate che hanno dato vita a un surreale ultimo minuto di gara in cui la capitana biancoverde è salita definitivamente in cattedra con un altro canestro sugli sviluppi di una rimessa a 6” dalla fine e un uno su due in lunetta per la parità a quota 76 a 6″ dalla fine. Preludio al canestro decisivo di Sara Averto che ha scatenato l’urlo del PalaRodriguez.

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