Ermanno Bonifazi, neo-presidente di Fortitudo Academy 103, la società che gestisce il settore giovanile Fortitudo, è stato intervistato da Damiano Montanari su Stadio.
Un estratto delle sue dichiarazioni.

“La vera motivazione è l’amore e la passione per quello che fanno i ragazzi. Il settore giovanile della Fortitudo aveva bisogno di trovare una sua crescita, un’autonomia, anzi una indipendenza, per potersi sviluppare al massimo delle sue possibilità. Sono presidente dallo scorso 24 marzo, quando ho preso il posto di Massimiliano Zanetti.
Da allora c’è un nuovo cda di cui, assieme a me, fanno parte anche altri due imprenditori, Emiliano Castelli, ex presidente del Consorzio proprietario della Effe, e Nicola Biagi. Con loro abbiamo deciso di iniziare un progetto triennale”

Obiettivi? “Il primo è a brevissimo termine: concludere bene una stagione che, forse per i precedenti cambi di gestione, si era un po’ “inclinata”. Al mio arrivo ho riscontrato poca attenzione alla gestione del settore giovanile che, ribadisco, deve essere un settore autonomo. Tutti erano molto concentrati sulla Fortitudo 103, mentre il vivaio necessita di una sua storia e di sue ambizioni. A scanso di equivoci, non ho rilevato grossi problemi economici. Naturalmente io ho investito come imprenditore con la mia azienda Avantune, così come ha fatto Castelli con la G2 Elettronica. L’obiettivo a medio termine è quello di far diventare l’Academy una fucina di talenti, da coltivare nella loro crescita umana oltre che sportiva”

Che rapporto intende avere con Fortitudo 103? “Pur riconoscendo che siamo parte della stessa famiglia, dobbiamo sapere tutti che siamo due mondi diversi. Lavoreremo affinché l’Academy si organizzi come una azienda, con uno staff organizzativo, persone competenti con incarichi chiari, un programma funzionale, una comunicazione nuova, accattivante, fresca. Recentemente abbiamo aperto il nuovo sito www.fortitudoacademy.it, siamo sbarcati su Facebook e Instagram e abbiamo aperto un nostro canale YouTube in cui trasmettiamo in streaming le dirette delle gare delle nostre giovanili. Il nostro è un progetto di rilancio globale”.

Chi è il responsabile tecnico? “Bebo Breveglieri. Per essere esatti il suo incarico è di direttore tecnico e coordinatore del settore giovanile. Ha ancora un anno di contratto con la Academy, ma andiamo molto d’accordo e io ritengo che abbia grandi capacità organizzative, sapendo unire una visione agonistica a una volontà di crescita sociale dei ragazzi. Il fatto che possa essere in uscita dalla Fortitudo 103 non è un problema; come dicevo siamo una società autonoma”

Se la Fortitudo 103 dovesse cambiare proprietà i piani cambierebbero? No, come dicevo siamo autonomi. Poi non siamo ciechi e sappiamo che, se arriverà una nuova proprietà, dovremo sederci attorno a un tavolo e creare i presupposti per una nuova e proficua collaborazione. Siamo una società ambiziosa: vogliamo costruire giocatori che non vestano necessariamente solo la maglia della Fortitudo, ma arrivino a calcare i palcoscenici più prestigiosi”.

I rapporti con la Casa Madre, la SG Fortitudo? Ho affrontato le loro squadre da avversario in campionato, ma non ho mai avuto il piacere di incontrarli. Sono assolutamente aperto ad ogni collaborazione e rapporto, anche se il nostro progetto è e rimarrà forte ed autonomo.
Non è quindi all’orizzonte una possibile collaborazione? No. Poi massima libertà ai nostri ragazzi e ai talenti che desidereranno venire a giocare con noi”.

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