Matteo Boniciolli ha parlato oggi a Tutti convocati, trasmissione di Radio24, parlando anche del suo futuro in Fortitudo.

"Il libro? Una occasione datami da due giornalisti diventati poi amici, sta andando bene e sono felice perché tutto va in beneficenza alla Oncoematologia Pession.
Non è mai finita? La passione, e nei miei tre anni all’Astana mi è mancato il vivere dentro una comunità come in Fortitudo, dove ero stato mandato via dopo un derby vinto. Ero stato eletto miglior allenatore di una lega importante come la VTB ma sono tornato anche se in quarta serie. Stiamo facendo bene, siamo quasi tornati ai vecchi fasti, abbiamo 5000 abbonati e abbiamo messo su una bella foresteria. Manca l’ultimo passo, anche se la regola della singola promozione è una follia. Io ho ancora un anno di contratto ma se non dovesse andare bene poi mi metterò al tavolo con la società e valuteremo se continuare o meno al di là dei contratti scritti, perchè questo deve essere il mio anno. Ma siamo a buon punto, secondi dopo una grande Trieste che ho contribuito a far rinascere. Il diritto sportivo è assurdo, ci sono grandi piazze che non possono crescere per via di regole medioevali."


(foto Fabio Pozzati - Fortitudo Pallacanestro)

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