Il coach della Fortitudo Matteo Boniciolli ha presentato in conferenza stampa la partita di domani contro Brescia. Si gioca a Montichiari alle 20.30, con diretta Nettuno TV e LNP pass.

Ecco le parole di Boniciolli: Ci sono tre cose sulle quali mi voglio concentrare:

Primo: mi sto interrogando sulla continuità, ed è chiaro che cercando di capire i motivi di una certa discontinuità tra casa e trasferta, faccio una considerazione. Nella partita di domani, saremo al terzo cambio profondo di struttura di una squadra che sette mesi fa era terza in B2 e adesso è quinta in A2. Noi abbiamo cominciato la preparazione pensando ad Ed Daniel come centro titolare della squadra, ma si rompe dopo un mese; quindi prendiamo Radic, che ci costringe ad un primo cambio di struttura. Poi, perdiamo Montano che sta fuori per un mese e con lui perdiamo “l’italiano di punta” di questo programma, perchè da lui ci si aspetta punti fuori dal sistema e iniziative coraggiose. Quando recuperiamo fisicamente Montano (anche se è ancora al 60-70%), perdiamo Flowers per due mesi. Chiaro che per una squadra non avvezza a questa categoria eccetto Carraretto (qualcun’altro c’è, ma ha avuto un ruolo marginale), questo non aiuta a trovare continuità in partita. La continuità, però, l’abbiamo sempre avuta durante gli allenamenti. Dall’inizio, solo due volte sono andato a casa arrabbiato perchè non avevamo prodotto quello che volevo. Certo, non siamo la squadra più fortunata del campionato per gli infortuni.

Seconda cosa che voglio dire è esprimere un pensiero, che Flavio Tranquillo mi ha confermato: Antonio Davis si rompe la mano giocando il giovedì sera, Milano cerca di tesserare Alton Lister ma non ci riesce, e quindi Milano va a perdere uno scudetto che era dato per scontato. Quindi, al di là della regola che vede un solo inserimento fino alla seconda giornata di ritorno – cosa della quale ho parlato anche con Marino -, mi auguro che la situazione di Flowers, che altera le cose perchè una squadra deve giocare con un solo americano (anche se magari noi le vinceremo tutte e 8), sia da monito per l’anno prossimo. Io ho comunque estrema fiducia nei miei giocatori, che daranno quello che ci dava Jonte, però noi giocheremo con un solo americano. Mi auguro che chi fa il regolamento, da questo episodio – per quanto estremo – tragga degli spunti per mettere perlomeno delle “eccezioni”. Lo dicevo per esasperare il problema qualche giorno fa: se io sono un investitore importante e spendo tanto per la squadra e i due stranieri, se i due stranieri alla fine della seconda giornata escono da una pizzeria e un TIR gli va addosso, io posso reintegrarne solo uno. Credo che un inserimento solo sia il frutto del comportamento di alcuni proprietari che cambiavano roster ogni settimana, però la realtà dei fatti dice che su 32 squadre di A2 che competono tutte per i loro obiettivi, ce n’è una che gioca minimo 8 partite senza straniero, alterando i valori del campionato. Mi auguro che avremo le risorse tecniche, umane e nervose per sostituirlo, ma mi auguro che questa non sia un’alterazione della competitività del campionato, sul quale però bisogna riflettere.

Terza ed ultima cosa: la prima verifica di questo nuovo cambio di assetto l’abbiamo ancora una volta in trasferta contro una squadra che penso sia la più forte del girone dal punto di vista del roster. È la partita che chiude il ciclo contro le prime cinque della classe, cosa che ci aspettavamo essendo una neopromossa, e abbiamo capito che quando siamo concentrati possiamo giocare contro chiunque. Già l’anno scorso ambivano alla promozione in A1, sicuramente sarà un confronto interessante per verificare se abbiamo recuperato la faccia giusta dopo due episodi negativi e scoprire come riusciremo a sostituire quello che oggi è stato il miglior giocatore e lo dicono i numeri.

Come cambia l’assetto? Cambia il quintetto, cambiano le rotazioni e a seconda delle necessità quel posto verrà occupato da giocatori diversi. Inseriamo nelle rotazione con minutaggio crescente Luca Campogrande, ma non cambieremo il nostro modo di giocare. Ricominciamo con Montano che viene da un brutto infortunio e un recupero che non è stato molto veloce: oggi viene da brutte percentuali, ma ha tirato tanto e questo testimonia che non perde le sue caratteristiche, anche se ne ha segnati pochi, cosa che invece dimostra che non sia ancora al massimo dal punto di vista fisico. L’aumentato minutaggio mi auguro acceleri il suo ritorno alla condizione che aveva prima di Imola.

Iannilli? Non sta benissimo, ma siccome è molto attaccato alla squadra si allena, ma siamo sempre sul filo. Ad ogni allenamento siamo lì trepidanti, perchè un colpo alla schiena può avere effetti più gravi per lui, di quelli di qualunque altro. Ha preso una botta al costato contro Roseto, e ha dovuto saltare Matera e stare a letto, dopo un dosso preso andando al ristorante. La sua presenza dal punto di vista tecnico e motivazionale è fondamentale per questa squadra.

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