Dopo la prima vittoria in trasferta della stagione il coach della Fortitudo Matteo Boniciolli è stato intervistato dal Resto del Carlino.

Ecco le sue parole: Sarebbe bello chiudere il girone di andata mantenendo questo andamento, sarebbe un risultato straordinario considerato tutto quello che ci è capitato. Abbiamo disputato due partite casalinghe a Rimini perchè il PalaDozza era squalificato, prima si è infortunato un americano e poi una volta recuperato è stato l’altro ad avere problemi fisici che non sono ancora risolti. Abbiamo dovuto fare a meno di Matteo Montano per un lungo periodo e in queste ultime partite si sta vedendo quanto sia importante per noi.

Qual è il vero valore della squadra? Non è definibile. Come dissi a inizio campionato, la squadra che sarebbe arrivata alla fine sarebbe stata molto diversa da quella che ha cominciato. Allora pensavo solo al miglioramento dei singoli, adesso dico che questa è una giungla in cui avviene una vera e propria selezione naturale, e se ci sarà qualcuno che non resisterà saremo costretti a salutarlo.

Perchè dovremmo migliorare più degli altri club, che lavorano anche loro? La maggior parte dei nostri avversari è costruita su gerarchie praticamente fisse, noi abbiamo due buoni americani e un veterano che oggi avrebbe spazio in serie A. Gli altri non hanno mai avuto responsabilità di un certo tipo e stanno lavorando per prendersene di maggiori. Facciamo l’esempio di Matteo Montano: sta lavorando molto dal punto di vista fisico e siamo ancora a un terzo del risultato che vogliamo raggiungere. Tutti devono migliorare, non c’è spazio per chi non vuole percorrere questa strada.

Perchè a Recanati Candi ha giocato solo 5 minuti? A differenza dei suoi compagni, la vita di Leonardo viaggia su due binari diversi entrambi impegnativi: la pallacanestro e la scuola. Quando ci alleniamo alle 14 lui arriva non avendo mangiato neppure un panino. Io sono il padre di un ragazzo che fa una vita simile a Trieste, a volte hanno bisogno di tirare il fiato. Inoltre Recanati è stata la prima partita che abbiamo giocato sfruttando anche la tattica. Viste le assenze e le rotazioni ristrette non potevamo fare altrimenti, dovevamo cercare di prevedere quello che avrebbero fatto i nostri avversari.

C’è una decisione che non riprenderei, da inizio stagione? No. Bisogna pensare che i giocatori per non ripetere certi errori li devono commettere. Penso a Nazzareno Italiano e a come ha gestito un pallone decisivo con Mantova, oppure Davide Raucci a Imola: fatte quelle frittate, dopo la loro gestione dei palloni decisivi è stata di una qualità superiore.

Mi piace giocare il giorno di Natale? Se ce lo chiedono per far divertire gli appassionati anche durante le feste, noi non ci tiriamo indietro. Ospiteremo Ferrara e per esperienza e per qualità fisiche loro sono uno degli avversari più ostici per noi, non sarà un impegno facile.

Quando rivedremo il derby? Non me lo faccia dire… io ho un’idea fissa.

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