Il coach della Fortitudo Matteo Boniciolli – in conferenza stampa – ha presentato la partita di domani contro Chieti, in cui Mitja Nikolic sarà assente.
Si gioca al PalaDozza alle 20.30, diretta TRC e Radio Nettuno.

Ecco le parole di Boniciolli:

Vi riporto un dato statistico che credo sia chiarificatore di tutto: ad oggi noi abbiamo giocato 16 partite ufficiali, e nelle gare in cui l’esterno straniero ha fatto più di 12 punti, il record è 6-0. Se invece ne ha fatti meno o era assente, il record è 4-6, un record che ricorda quello che facemmo con Jonte l’anno scorso. Questo spiega molto, nel senso che venendo a mancare la prima punta, siamo come una squadra di calcio che produce molto ma non finalizza. Nell’immediato come se ne esce? Come ne siamo usciti contro Trieste, dove giocammo senza Roberts e con Ruzzier appena rientrato tenendoli a 54 punti, o come contro Recanati e Roseto, che segnarono poco. Serve un impatto difensivo solido, perché anche contro Udine abbiamo preso 3 contropiedi assurdi nel primo quarto che hanno determinato il finale.

Questi ragazzi non hanno mai vissuto un momento difficile come questo. Le tre sconfitte contro Udine, Piacenza e Imola sono molto simili perché dopo essere stati sotto di tanto, siamo rientrati dimostrando buona condizione fisica ma anche un peso sulle spalle enorme. Quello che ho detto ai giocatori, è che se vogliamo costruire una Fortitudo solida per il futuro, era impensabile avere sempre il tappeto rosso steso. Quelli che faranno parte di un programma ambizioso, saranno quelli che ci faranno uscire da questa situazione. Già conto Chieti sarà una prima verifica, ed è chiaro che il nostro è un problema offensivo. Da Mancio e Knox abbiamo sempre avuto 30-35 di media, ma gli spazi interni piano piano si stanno chiudendo. Dovremo essere bravi ad aggredire le difficoltà e non subirle. La cosa più facile sarebbe alzare bandiera bianca e arrendersi, ma siccome abbiamo la fortuna di avere una Società solida alle spalle e di giocare di fronte ad un pubblico che ci sostiene anche in momenti in cui produciamo una pallacanestro rivedibile, sarebbe bello restituire tanto rispetto e tanto affetto con una prestazione di nervi, per uscire dal buio che circonda la squadra.

Percepisci un trend verso una maggiore serenità? Devo essere onesto. È difficile fare delle previsioni. La settimana di allenamenti che ha preceduto Udine, in termini di qualità, è stata la miglior settimana dell’anno. Ai miei collaboratori ho detto prima di quella partita, che se avessimo giocato la stessa pallacanestro di quegli allenamenti, non ne avremmo persa una. C’è un problema strutturale evidente, ovvero la mancanza di un uomo da almeno 12 punti. Poi c’è il problema dell’anima, di una squadra fatta da giocatori che non hanno mai vissuto questa situazione. Apro piccola parentesi, Ruzzier è palese che non ne può più di usare la maschera, ed è stato molto sfortunato fino ad ora. Io vivo in simbiosi totale con la squadra, e la partecipazione agli eventi è totale. Nikolic, per motivi assolutamente imperscrutabili dopo un grande avvio e dopo il mese ottimo nel quale si è allenato con noi e per il quale lo abbiamo scelto, sta facendo male. Noi non gli abbiamo mai fatto pesare nulla, però sono successe cose di difficile spiegazione. Ora ribadisco, come succede nei match di boxe, bisogna essere bravi a tenere. Non c’è nulla di precluso, e dobbiamo essere bravi a passare questo momento.

Meglio o peggio giocare ogni 3 giorni? Faccio un piccolo inciso: Petrucci nella riunione arbitri- allenatori di inizio stagione, disse parole molto belle, dicendoci di farci sentire e che le leghe ci avrebbero ascoltato. Quindi, come allenatori, abbiamo chiesto che, per via degli spostamenti per gli Europei, le singole giornate venissero proposte nella loro interezza e non facendo uno spezzatino di partite, ma la nostra richiesta non è stata ascoltata. Io di 5 derby giocati, uno l’ho vinto di 30 stando in Ucraina e rientrando con 48 ore di tempo per prepararlo. Non voglio lamentarmi, però oggettivamente c’è una differenza di tempo dato alle due squadre per prepararsi. Noi due giorni, loro una settimana. La sensazione che ho io, è che non interessi niente a nessuno che si giochi prima la prima di ritorno e poi l’ultima di andata. Io credo che per migliorare un prodotto di grande qualità, in qualche maniera dovremo comportarci come tedeschi, finlandesi, nord europei, dove queste cose non succedono. Non è un’opinione mia, ma di 32 colleghi tutti d’accordo forse per la prima volta nella storia, totalmente inascoltata.

L’assenza di Nikolic responsabilizza Campogrande e gli altri? Dà responsabilità agli altri, e spero che questa sia una spinta positiva. Con un giocatore in meno, c’è più possibilità di prendere ritmo avendo anche più minuti. Atleticamente stiamo bene, quindi ruotarne uno in meno non è un problema. Nel momento in cui dovessimo riuscire a concludere una delle trattative che abbiamo in piedi per arrivare ad uno straniero che ci dia continuità di rendimento, allora sarebbe un bell’aiuto. Anche qui, la ratio di un mercato che viene aperto alla terza di ritorno. Facciamo che riusciamo a firmare Michael Jordan o Kevin Durant. Allora Ravenna, Chieti e Verona (le sfide prima del 23 gennaio, ndr) giocano contro la Fortitudo di Campogrande e dalla quarta in poi contro Kevin Durant. Io se fossi in quelle dalla quarta in poi mi incazzerei come una biscia. Chieti- Virtus, che si giocherà a Febbraio, si giocherà coi roster del girone di ritorno, pur essendo una gara di andata. Ho chiamato in Lega per accertarmene. Io sarò un rompiballe, ma la crescita di un movimento come questo, passa anche attraverso queste cose. Non so se sono solo io che ho la percezione che una gara di andata giocata con roster differentli, sia una cosa che stride. O che le ultime giornate del girone di andata che qualificano per le Final Eight, vengono giocate così spaiate. Siccome reputo il prodotto complessivo un prodotto di qualità, credo che ci fossero gli strumenti per risolvere questa cosa in maniera più lineare. Al di là del derby, mi sono stancato di sentirne parlare e non sto cercando giustificazioni, però ci sarà un evento agonistico al quale una squadra si presenterà con sulle spalle una partita giocata due giorni prima ed una che invece avrà avuto una settimana.

(Photo Fabio Pozzati)

Il video della conferenza stampa, realizzato da Laura Tommasini di Sportpress

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