Il coach della Fortitudo - Matteo Boniciolli - ha presentato la partita di domani sera a Ferrara.

Prima cosa: la condizione della squadra è in crescita evidente, lo si vede da campo, dagli allenamenti quotidiani e da una cosa che a chi allena fa particolarmente piacere: senza un giorno di riposo, 7 giocatori su 12 sono venuti ieri mattina che avevamo concesso come giorno libero. Tra questi c'era Matteo Montano. Nella mia carriera ho visto spesso un giocatore importante giocare 7 minuti tenere il muso, offendersi, e invece Matteo che è un vero professionista, ha fatto la settimana di lavoro migliore da quando abbiamo cominciato, e questo è un grande conforto perché abbiamo persone e giocatori consapevoli del fatto che il loro minutaggio dipende dalle partite.

Per quanto riguarda il percorso: nelle prossime 4 partite, abbiamo tre trasferte e una in casa contro chi al momento è primo in classifica. Affrontiamo questo ciclo per verificare i miglioramenti fatti in questo periodo per la continuità di lavoro e il recupero dei giocatori. Non saremo mai una squadra di grande show in termini di salto e spettacolarità, ma avendo rivisto la gara con Forlì, la nostra spettacolarità è la concretezza. Io sono molto fiducioso, e anche molto curioso di vedere al termine di questo ciclo quale sarà la nostra situazione di classifica rispetto alla qualificazione alle F8 di Coppa Italia.

Ferrara: è agli antipodi rispetto a noi, sono grossi e hanno tanto talento individuale. Vincono quando segnano più di 82, perdono quando segnano 70. Per noi è il contrario, la storia della partita è tutta qui. Loro non arrivano a 12 secondi di esecuzione, lanciano lungo dopo un tiro libero e ti mettono in difficoltà. La loro situazione è complicata perché arrivano da 2 sconfitte consecutive. Ci saranno tanti tifosi e ci saranno tutte le condizioni per vedere una bella partita di basket. Mi auguro basti, ma sono abituato a lavorare in prospettiva e un 50% di vittorie ci manterrebbe in corsa per le final 8, sotto diventerebbe impossibile, sopra saremmo molto ben piazzati.

Ti aspettavi Nikolic così tanto incisivo anche in attacco? Me lo aspettavo, perché appena è arrivato avevo capito che è un giocatore di qualità. Ci da fisicità, comprensione del Gioco superiore rispetto a Roberts, capacità di stare all'interno di un sistema. Non ha i picchi di Roberts e non ha il suo atletismo. Sostituire Chris è stato doloroso, e quando ci siamo salutati non c'era nessuno più contento di lui di andarsene. In fin dei conti, abbiamo perso qualcosa ma abbiamo guadagnato molto. Abbiamo avuto la fortuna di trovare un giocatore stracolto, che si è trovato a lavorare in una squadra per intensità pari a quelli di squadre di alto livello. I primi 45 minuti dell'allenamento di ieri sembravano una squadra di Eurolega per intensità, idee, pulizia. È arrivato in un posto dove ci si allena in un sistema di alto livello. La squadra ha perso imprevedibilità in partita singola, ma in prospettiva con Nikolic può solo crescere, cosa che purtroppo con Roberts poteva succedere perché lui faceva picchi in singola partita, ma rischiava in altre di fare più danni della grandine. Anche se sembra il contrario, Montano è quello che sul lungo periodo trarrà più beneficio dall'inserimento di Nikolic. Siamo stati molto fortunati ad avere un giocatore così, anche perché verificata l'incompatibilità con Chris che non vedeva l'ora di andarsene, abbiamo trovato un giocatore felice di essere qui che vuole rimanere tanto.

Ferrara dovrà essere limitata in contropiede. Loro sono terrificanti nello sviluppo del tiro dopo 3-4-5 secondi e Trullo è stato bravo a fare accettare questa cosa alla squadra. Non possiamo correre come loro, se saremo noi a decidere i ritmi della partita allora le cose cambiano. Un mio caro amico che segue il basket ed è diretto interessato, mi ha detto Che abbiamo la miglior coppia di playmaker italiana, insieme a quello di Reggio Emilia: mi sono permesso di dire che Gentile è De Nicolao hanno più solidità nel breve, ma sono convinto che in prospettiva, se riuscissimo a confermarli e andare in A1 nel giro di uno o due anni, non prendere un playmaker americano per ricostruire sarebbe un punto di vantaggio. Al contrario di molti critici bolognesi, io vedo Michele Ruzzier giocare da quando ha 8 anni: a 20 anni, nella partita decisiva per la storia della Pallacanestro Trieste, accortosi che non segnava nessuno ne fece 25. Siccome i nostri due play sono un 93 e un 97, abbiamo un nucleo di giocatori italiani che ci possono dare prospettiva. Qualora andassimo in A1 quest'anno o l'anno prossimo, non smobilitiamo e non credo servirebbero più di due giocatori stranieri. Stiamo cercando di lavorare in presente ed in futuro.

Conta avere già giocato contro Roseto l'anno scorso? Hanno una struttura simile. Hanno Bowers, Roderick, e poi Pellegrino che è un 2.10 e grazie a Dio viene fatto giocare. Dal punto di vista della struttura fisica, possono fare la A1. Hanno scelto un gioco molto basato sull'attacco, che non è una variabile controllabile come la difesa. Al di là di questa partita, noi a gennaio inseriremo Marchetti che è affidabile. Siccome ai playoff ci entriamo, se dovessimo avere la fortuna di giocare i playoff con il roster completo, giocare 5 partite in una settimana contro la Fortitudo che ruota 11 giocatori, non sarà facile per nessuno.

Loro giocano tanto in contropiede. Jim McGregor diceva che il gioco in contropiede coinvolgeva il pubblico perché spesso la gente deve ributtare la palla in campo. Sia io Che Trullo abbiamo avuto la fortuna di costruire la squadra secondo le proprie convinzioni, che sono molto diverse, però è bella questa varietà. È un confronto sportivo tra due identità radicalmente differenti. Ci sono due metodi di paragone: la singola gara, e chi arriva più lontano in campionato. L'anno scorso abbiamo perso contro squadre che poi sono arrivate dietro, è chiaro che serve guardare avanti e avere ben chiari gli obiettivi.

(Photo by Fabio Pozzati / Iguana Press / Fortitudo Pallacanestro Bologna)

Il video della conferenza stampa, realizzato da Laura Tommasini di Sportpress

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