Sul momento magico della Virtus la Gazzetta dello Sport ha sentito il parere di alcuni adetti ai lavori.
Queste le parole di coach Matteo Boniciolli.

Di sicuro la Virtus ha trovato l’assetto migliore e più idoneo alle caratteristiche dei propri giocatori prima delle altre rivali. Quello che mi colpisce è la simbiosi clamorosa tra il capo allenatore e il capo giocatore. Si vede da come si parlano e si guardano che esiste un forte magnetismo tra Djordjevic e Teodosic. Inoltre Sasha ha costruito la squadra perfetta con l’intuizione di affiancare al suo top player un grande lavoratore come Markovic che ripulisce il gioco mentre Teodosic dà la pennellata dell’artista. Djordjevic ha spostato il famoso aforisma del grande Kreso Cosic: in una che vuole costruire il successo, ci vogliono muratori, geometri e architetti.
Il primo posto per Bologna adesso non è più solo un obiettivo da raggiungere ma è un’ipotesi concreta. Le vittorie in rimonta hanno forgiato il carattere e la consapevolezza dei suoi giocatori che adesso, sotto i 7-8 punti a 2′ dalla fine, credono di potere ribaltare il risultato e ci riescono. Milano rimane fortissima ma, almeno in campionato, non è ancora riuscita a fare un “upgrade “. Il calo di Venezia, dopo due scudetti in 3 anni, ingiustamente poco celebrati, è fisiologico e risente dell’addio di Haynes.

(Foto Fabio Pozzati/ Fortitudo Pallacanestro Bologna 103)

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