Matteo Boniciolli, coach della Fortitudo Bologna, è stato ospite ieri sera della trasmissione “Sport Club”, con Jack Bonora, Luigi Balduini e Max Cocchi, in onda su E’Tv -Rete 7. Queste le sue principali dichiarazioni.

“Ho visto la Virtus martedì sera e ho visto la partita che mi aspettavo di vedere. Anche io avrei fatto come Valli, avrei inserito Ray, anche se chiaramente non in condizione. Chi gestisce un gruppo sa quanto sia importante far sentire che il leader c’è. Quando vai in guerra devi guardarti alle spalle e sentirti protetto. Credo che il basket sia uno sport per gente grande e grossa e Fells ha una struttura fisica superiore a quella di Hasbrouck e mi fermo qui. Si, certo, ha gestito male l’ultimo pallone, ma quando si è in campo, in un finale del genere può accadere. Più che mai se sei, con tutto il rispetto, Hasbrouck: un giocatore normale, che l’anno scorso era a Ferrara e quest’anno è stato tagliato da Cantù. Non costa una pazzia, non vale una pazzia: non c’è nulla di offensivo, è una constatazione”.

“Mi piacerebbe un derby con la Virtus, lo organizzerei anche solo per beneficenza. Però è chiaro che non sono venuto qui per scherzare: voglio tornare in A1 e giocarmelo sul serio. Se oggi si giocasse Virtus-Fortitudo quanto finirebbe? Ce la giocheremmo, perderemmo tra i 10-15 punti, principalmente perchè faticheremmo a contenere Pittman. Comunque sono sicuro che non prenderemmo un’imbarcata”.

“Daniel è un grande giocatore, sto lavorando con lui per farlo diventare un 4, perchè se arriveremo in A1 vorrò tenerlo e farlo giocare in quella posizione. Sta lavorando tantissimo e lui è un ragazzo davvero intelligente e volenteroso”.

“Amoroso attualmente è al 35%, stiamo sviluppando con lo staff medico un programma che gli permetta di fare un po’ meno fisioterapia e un po’ più basket. Valerio se avesse avuto un carattere più malleabile avrebbe potuto essere un 4 da altissima Eurolega. Il suo problema, e il suo pregio, è che capisce di basket come pochi e, quindi, quando vede che le cose non vanno, si incazza. Sono sicuro che se ne avrà voglia potrà diventare un bravissimo allenatore”.

“Ci serve un play d’ordine e se oggi avessimo Davide Lamma avremmo 8 punti in più. Quando gli ho chiesto di smettere di giocare gli ho detto chiaramente che mi stavo facendo del male da solo, che sapevo di crearmi un problema, ma che, per lui, era meglio uscire di scena all’apice, dopo una promozione. Non dopo un campionato come quello che stava per iniziare che sarebbe stato, presumibilmente, di livello intermedio. Io amo cambiare un giocatore dopo 4 cose buone, non dopo 4 buone e due sbagliate, perchè è fisiologico che arrivino. Davide è uscito nel momento migliore e mi ha permesso di lanciare senza paura Leonardo Candi, uno che diventerà il play della Nazionale. E poi Davide sta lavorando benissimo come dirigente, quando parliamo di basket mi confronto con lui, su temi societari il mio referente è Pavani. Per scelte importanti dialogo con Gianluca Muratori”.

“Nei play off vorrei evitare Scafati, ma, in assoluto, penso che su 5 partite non ci sia nessuna squadra con cui noi partiamo battuti in partenza. Ce la siamo giocata con Brescia, Mantova, Imola e abbiamo battuto due volte Verona. Vorrei più promozioni, sicuramente le prime dei gironi, poi almeno una dai play off. Qui se il giorno di gara 5 uno ti scivola nel bagno di casa ti giochi una stagione che hai guidato…. Ne andrà su una su 32, ma io credo nella promozione”.

“I giocatori che mi hanno più soddisfatto per la loro crescita sono Raucci e Italiano, poi vorrei evidenziare il lavoro fatto da Montano. Prima si diceva che era basso e poteva giocare solo play, ora ci si rende conto che può essere un realizzatore, ma ha fatto un gran lavoro fisico: la sua schiena è il doppio di quella della stagione scorsa”.

“Il tiro promozione nella mia squadra potrei affidarlo a chiunque. Bobby Knight diceva che non insegnava schemi, ma flessibilità. Per questo lavoro per avere mille opzioni. Ettore Messina è un allenatore flessibile, che, comunque, ha bisogno dei giocatori e andrà alle Olimpiadi se questi saranno in forma in quel momento. In ogni modo è la scelta migliore perchè è nettamente più bravo di Pianigiani e, visto che me lo chiedi, anche di me, certo. Perchè pensa basket più di me, io ad un certo punto ho bisogno di staccare, poi è infinitamente più bravo di me nelle relazioni, io mi arrabbio troppo facilmente”.

“Con Iannilli il rapporto si è rotto quando è arrivato Radic. Lui si è intristito e il rapporto si è deteriorato. Vorrei ricordare che io l’ho voluto tre volte. La prima a Teramo, gli ho fatto firmare un triennale dopo averlo visto giocare in serie B, poi a Roma dissi a Toti che ci voleva un romano che incarnasse lo spirito di una città, e a Bologna gli ho proposto l’allungamento del contratto con innalzamento della cifra. Fate voi, se non mi piace… Ci siamo lasciati male, senza salutarci, perchè lui è arrabbiato con me e io con lui. Quando ci rivedremo, e capiterà, sarò lieto di chiarirmi con lui, adesso la cosa è troppo fresca per tutti. In ogni modo senza di lui non saremmo stati promossi in A2”.

“Non so se la Virtus riuscirà a salvarsi, le altre squadre si sono rinforzate con giocatori di grande qualità. Un peccato sciupare lo scontro diretto con Pesaro, ma non è detto che questo divenga determinante”.

“In Fortitudo i pagamenti sono regolarissimi, questo vale per me e per i giocatori”.

“Voglio questo ruolo di allenatore e General Manager, perchè mi sono stancato di uno sport dove se sbaglia il GM cacciano me! Credetemi, le squadre fatte mediando sono dei disastri. Uno lo prende il coach, uno la fidanzata del capitano, uno il GM, uno il DS…. Il risultato è che se quello che non hai preso tu gioca male, la colpa la danno a te. Se uno che ha preso un altro gioca bene, il merito è di chi lo ha portato… Voglio una società snella. Per questo ti dico che non contesto il modello della Fondazione Virtus, ma, in assoluto desidero un referente unico”.

“Sabatini, per quanto mi riguarda, è stato un ottimo Presidente, anche se non gli perdonerò mai di aver fatto ascoltare dentro all’Unipol Arena la cronaca della partita della Fortitudo che stava retrocedendo. Noi giocavamo con Treviso e abbiamo perso perchè ci ha tolto concentrazione. Questo ha inciso sul piazzamento finale”.

“Ho fatto giocare Ford, in Virtus, da 4, perchè era leggerissimo e perchè nel basket dei play off si corre poco, si gioca a metà campo. E lui era bravo a correre, come pivot, non a difesa schierata”.

“Il pubblico della Fortitudo è assolutamente sensazionale. Giocare davanti a quei tifosi è un’esperienza unica”.

“Repesa è un mago delle relazioni, ma allenare a Milano è durissima. Se hanno fallito tutti vuol dire che i problemi sono in società, non in panchina.”.

“Il figlio di Paolo Moretti sarà un giocatore da A1, senza alcun dubbio. Però non è un play, è un realizzatore di 1,80: in ottica Eurolega manca qualcosa. Io, comunque, lo vidi giocare quando aveva 13 anni e mi accorsi subito che era un predestinato”.

“Curry è un fenomeno assoluto, uno spettacolo. E’ un gatto che si muove magicamente negli spazi stretti”.

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