Il coach della Fortitudo Matteo Boniciolli – in conferenza stampa – ha presentato la trasferta di domani a Treviso.
Ecco le sue parole:

Con oggi finisce un periodo iniziato con la Supercoppa di grandissima emergenza. Abbiamo giocato 5 partite ufficiali con un roster ridotto rispetto alle aspettative. Questo periodo di grande difficoltà si conclude con 4 vittorie in 5 partite per merito dei giocatori. Se in una situazione del genere con rotazioni accorciate, abbiamo finito con l’80% di vittorie, il merito è della squadra. Valuto questo periodo di difficoltà in maniera molto positiva e questo è uno spunto che abbiamo per cominciare un periodo spero più lungo di questo, ragionando con la squadra completa.

Oggi si è fermato Roberts per problemi precauzionali ma a Treviso ci sarà. La mia sensazione è paragonabile ad un’orchestra in attesa che si alzi il sipario mentre ogni musico accorda il suo strumento. C’è assoluta distonia, ognuno accorda il suo strumento. Allora la curiosità che ho io e per la quale non ho risposte è quanto saremo capaci quando il sipario si alzerà, e senza prove, ad offrire un prodotto armonico. Questo significherà abituarsi in corsa ad un minutaggio diverso dal quale chi c’era si era abituato, a giocare meno di quanto previsto per Roberts, ad alternarsi sul campo con più frequenza tra Mancinelli e Italiano e poi ci sono anche altri interrogativi ai quali non so dare risposta, se non che la disponibilità umana dei giocatori è stata altissima. Io prima dei giocatori mi affido e giudico le persone, e queste sono persone meravigliose. Giovedì mattina avevamo libero e Knox è venuto ad allenarsi con Comuzzo per sua scelta. Lo stesso ha fatto Raucci, che è stanchissimo.

L’interrogativo in una gara di grande fascino e interesse tecnico è capire quanto saremo capaci di produrre. La percezione che ho è che il valore di questa squadra sia molto alto. Per produrre quello che ci si aspetta da noi in termini di qualità cestistica, ci vorrà del tempo. Domani Ruzzier entra in campo dopo un mese di sosta, e non giocherà come giocherà tra un mese. E allora c’è da capire quanto ogni giocatore potrà dare, e non sarà per forza una giocata spettacolare, ma uno scivolamento, un palla recuperata, uno sfondamento preso. Quanto più saremo intelligenti nel capire che per tornare ad essere la squadra che speriamo di essere ci vorrà del tempo, tanto più potremo fare bene.”

Il PalaVerde? “L’anno scorso Candi e Montano fecero 1/14 in due. Adesso dobbiamo dare alcune cose per scontate. Oggi abbiamo giocatori che lì hanno già giocato l’anno scorso e se sono stati confermati c’è un motivo. Abbiamo giocatori che hanno fatto due finali negli ultimi due anni che hanno già giocato a Treviso e Brescia, poi Mancinelli che ha giocato Eurolega e finali scudetto, e gli americani. Siamo pagati per fare questo, non credo che esibirsi al Madison Square Garden o ad Arzignano cambi qualcosa. Magari di fronte ad un pubblico così importante, forse emergono le cose migliori”.

Il derby ha tolto fascino a Treviso- Fortitudo? “Forse da chi legge i giornali, non da me. Io vivo questa esperienza cercando di costruire qualcosa. In questo momento l’importante è domani, una grande partita in condizioni quasi di precampionato. Abbiamo fatto il miglior lavoro possibile con quello che potevamo fare. La sfida con Treviso rimane una delle partite chiave della stagione, concentrarci più sulla prestazione che sul risultato. Non possiamo gestirci nelle difficoltà, se non Mancinelli per l’esperienza che ha. C’è consapevolezza di una partita che se vinta (o comunque se giocata bene, ricordiamoci che ci sono anche gli altri), darebbe al nostro inizio di stagione un significato importante. Perché fare bene contro Treviso nelle condizioni in cui siamo, sarebbe un segnale importante. E io ho fiducia nelle persone, visti gli allenamenti.”

Loro sono partiti con qualche problema: “Loro hanno cambiato qualcosa nel roster, ma meno di noi. Anno scorso, e lo dico con un pizzico di presunzione, noi avevamo un 97 in quintetto e ora lo fanno tutti. Stessa cosa per il metodo di lavoro. Se l’anno scorso abbiamo usato un criterio di lavoro che è piaciuto a molti, completamente rincoglioniti non siamo. Quest’anno stiamo cercando di trovare un modo che ci faccia essere al massimo della condizione quando occorrà, e non è adesso”.

Il video della conferenza stampa, realizzato da Laura Tommasini di Sportpress:

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