L’ex Mario Boni è stato sentito da Andrea Tosi per la Gazzetta dello Sport. Un estratto dell’intervista.

“Dopo l’avvento di Belinelli, il sistema offensivo della squadra di coach Djordjevic è diventato potenzialmente devastante. Non solo per le qualità di Marco ma perché ora le difese avversarie devono preoccuparsi di un tiratore micidiale in più e questo agevola i compagni. Per me la stagione della Segafredo può diventare vincente solo se gioca a fare 90 punti.
La Virtus non è una squadra difensiva per suo DNA. Teodosic e Beli non sono dei mastini per vocazione. Lo è Markovic ma ultimamente l’ho visto molto migliorato nel tiro da tre, qualcosa vorrà dire. Come tanti allenatori, Djordjevic punta sulla difesa, ma poi vedo che gioca un numero alto di possessi e fa bene avendo molti giocatori che hanno punti nelle mani. Tra loro c’è anche Weems, giocatore multidimensionale.
Il numero di assist? Non è un indicatore che mi colpisce, perché oggi vengono assegnati con un criterio discutibile. La Virtus ha ottimi passatori ma per fare canestro bisogna avere i tiratori giusti e i lunghi che sanno muoversi in area. Djordjevic li ha entrambi. Ripeto: a quota 90 punti questa squadra può vincere tutto invece a 75­80 fatica non solo contro Milano ma anche con squadre meno quotate”

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