Allucinogeni eccetera a chi di dovere, Fortitudo che fa la terza di fila e chissenefrega, alla fine, se non c’è tanta continuità e se per vincere si deve aspettare che un ex (Cortese) dopo la più classica gara da ex cicchi il tiro finale. Non si può dominare in lungo e in largo, ma dopo Jesi arriva un’altra trasferta vinta di poco: fa classifica lo stesso, e allora buona pure questa, con Knox e il solito collettivo tutto bello e felice per quanto ottenuto.

Si parte di rumba, di corse e scatti, prima che il doppio secondo fallo Knox-Bowers spinga entrambe le squadre a passar da 45 a 33 giri. Ne approfitta Ferrara, che sfrutta sonnolenze offensive bolognesi per recuperar palloni e andare in contropiede, con Mastellari ad esordir con bibomba. Poi, scivolata a -6, la Fortitudo cambia il proprio genere esistenziale, passa dalla ricerca dell’area a quella della tripla, e pur con 8 perse in 10’ salva capra e cavoli chiudendo sotto solamente per 21-18.

Iniziando a limitare il rifornimento di palloni al parterre, e sfruttando il fatto che attorno ai due americani Ferrara ha poche idee, la Fortitudo del secondo quarto è roba ben diversa. Boniciolli sciorina tutte le sue opzioni, dalla versatilità del duo Mancinelli-Knox al risveglio offensivo di Montano, e sfruttando anche un tecnico a Roderick ecco che, di punto in bianco, si potrebbe provare a correre via: 43-31 al 17’, poi come successo nel primo tempo chi è indietro trova la frustata per evitare ulteriori danni e mette cerotti, per il 43-38 Fortitudo al 20’.

Ripartenza di nuovo a ritmi sincopati, con la Fortitudo che per un po’ regge (56-47 al 24’, sfruttando ancora le triple), e che poi soffre il risveglio di Cortese dall’altra parte. Ferrara ha occasioni svariate per impattare, sciupa, ci sono esagerazioni frettolose da entrambi i lati, poi l’impatto arriva anche (tripla di Cortese, 16 nel quarto), e serve una scodellata di Mancinelli nel finale per arrivare al 30’ ancora avanti, 66-64.

Fischiate che non fanno felici l’ambito felsineo del derby portano a Ferrara la possibilità di sorprassare (67-66), ma è solo il preambolo per un lunghissimo testa a testa dove Bologna ha solo da Knox e Nikolic, e dove Ferrara trova più opzioni ma meno lampi. Mancinelli scucchiaia il +4 che pare un break, Bowers si autocastra con un evitabile quinto fallo, ma non è finita, anzi. Mastellari riscopre il canestro e impatta, Knox cicca il suo primo tiro della gara, Roderick fa uno su due dalla lunetta a 31” per il +1 estense, Mancinelli trova un uncino nel traffico per il nuovo sorpasso. Ferrara ha il tiro vittoria, ma Cortese ha esaurito tutti i suoi gol in precedenza, e cicca. Gioco, partita, incontro.

(Photo by Fabio Pozzati / Iguana Press / Fortitudo Pallacanestro Bologna)

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