Finisce 79-78 per il Bignami, che vince una partita in volata, allontana un minimo la zona calda della classifica, e per la prima volta nella sua storia mette in fila un tris di vittorie consecutive. Saranno le maglie bianche (2-0, mentre con le scure eravamo 0-3)? Sara’ che le difficolta’ di Abram stanno lentamente responsabilizzando tutti gli altri? Di certo, oggi la squadra ha saputo tener duro anche quando la partita rischiava di pendere dalla parte avversaria, e forse qualche settimana fa sarebbe sfuggita.
Si parte con Abram ancora in panchina e con una partita lenta dove il Progresso soffre la difesa d’anticipo anconetana, ma di la’ segna solo Moldu’ prima che si capisca quale sia il punto debole della difesa bolognese: primi palloni a Ezugwu e Gray, e i lunghi “grossi” mettono in difficolta’ Castelmaggiore. La tiene su Donzell Rush, 8 punti nel primo quarto, e il solito Ghiacci a cui le difese avversarie fano sempre fatica, inizialmente, a prendere le misure. 17-17 a fine quarto.
Secondo quarto con Barlera e Faggiano sul parquet, oltre a Gerrod. Ma il Bignami non incide, i nuovi entrati non si sintonizzano sulle onde giuste, e Osimo non fugge solo perche’ dalla lunetta c’e’ uno spreco impressionante. 20-23, brr… Dopo 4 minuti e’ una bomba di Pilutti a togliere dal canestro un ragno che si stava ormai riproducendo, e da li’ tutta la squadra ha la scossa giusta. Faggiano trova punti in ogni modo, Barlera prende il sopravvento a rimbalzo offensivo: parziale di 13-0 prima che Gray porti il primo ossigeno ad una Garofoli moribonda. Il quintetto difensivo tiene Washington quasi a secco, 12 punti di squadra nei secondi 10 minuti, e una tabellata di Pilu da 3 allo scadere porta le squadre al the’ sul 39-29.
Terzo quarto con canestro di Ghiacci immediato e l’episodio che riapre la partita: Levin ruba palla a Gnecchi, subisce fallo, Ticchi chiede l’intenzionale e viene sanzionato di tecnico. Dal possibile +14 al +4, con Scabini che mette 4 tiri liberi e il canestro dopo. 41-37, deve pensarci un Williams fino a questo momento spuntato a mettere due triple per tornare ad un vantaggio in doppia cifra, ma la possibilita’ di girare il match e’ svanita. Quando poi Washington (1/10 fino a quel momento) comincia a bucare da fuori, si capisce che la pasta non deve ancora essere buttata, anzi. 57-52 a fine quarto.
Ultimo quarto dove segna solo Damon Williams, e dove Osimo sbaglia di tutto prima che Abram dia il primo segno di vita con la bomba del 70-60. Ma non la si riesce a uccidere, questa partita. Scabini da 3 porta Osimo sul -3 a due minuti dalla fine, Pilutti replica, poi un suo fallo su rimbalzo offensivo concede a Gray i liberi del -2. Williams trova un fortunoso 2+1, ancora Gray in tapin. Abram fa 0/2 dalla lunetta, ma Washington sul -3 preferisce, a 15″ dalla fine, buttarsi dentro. Rush stoppa, Williams mette un libero, la bomba finale ancora di Scabini serve solo a firmare il 79-78 finale.
Solito plauso di squadra alla Bignami da un lato, Osimo che non ha sempre avuto la lucidita’ di andare dai giocatori piu’ “on fire” dall’altro, e coppia arbitrale (Strozzi-Manzato) che soffre di tali manie di protagonismo da renderli forse piu’ adatti a fare provini per “Operazione Trionfo” che non per andare a mietere danni sui parquet.

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