Alla vigilia dell’inizio della stagione NBA, Marco Belinelli è stato intervistato dal Corriere della Sera.
Un estratto delle sue parole.

Un ritorno a casa. Conosco l’ambiente, i tifosi, qui vogliono vincere ogni anno. Qui mi sono trovato da dio. E anch’io voglio vincere.
La squadra è diversa da quella del titolo 2014. Quella era una squadra perfetta, praticamente imbattibile, da Duncan a Ginobili a Parker. Una macchina da guerra.
Obiettivo raggiungere i playoff? Vedremo. Io so quello che posso dare alla squadra, la squadra sa quello che posso dare. Ci aspetta una stagione difficile, ma le sfide mi piacciono».
Non ritroverà né Ginobili né Leonard. Né Tony Parker. A chi non piacerebbe giocare con loro? Però ritrovo Gregg Popovich ed Ettore Messina, ed è davvero un bel ritrovare.
A Ovest giocano tutti i migliori. Lo sappiamo, sarà molto molto dura. Ci sarà gran lotta nella Western Conference, ora ci sono anche i Lakers di LeBron James. Noi dovremo fare una stagione importante, partire subito con il piede giusto, perché non sarà una regular season come le altre, qui se resti indietro rischi di rimanere subito fuori dai giochi.
Come andrà Doncic? Farà benissimo, non vedo l’ora di giocarci contro. È capitato anche nella squadra giusta, a Dallas potrà anche permettersi di sbagliare.
Solo due italiani nella NBA. Siamo pochini. Cercheremo di tenere altro il nome del nostro Paese dando il massimo.
I problemi con la Nazionale? Non vale nemmeno la pena di parlarne. Sono stato a pranzo con la squadra, con l’allenatore. Ci sono stati piccoli problemi, ma sono problemi che si risolvono. Al Mondiale voglio esserci.

(foto Spurs.com)

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