Nello sport bolognese, pochi personaggi hanno l’aura di Marco Belinelli, classe 1986 e attuale giocatore della Virtus Segrafredo Bologna, squadra nella quale ha iniziato la sua carriera e si è formato come giocatore professionista. La guardia tiratrice di San Giovanni in Persiceto non solo è il cestista felsineo più dotato degli ultimi vent’anni, ma è stato anche uno dei pochi a vestire sia la maglia della Virtus sia quella della Fortitudo. La sua carriera è stata piena di grandi successi e di splendide esibizioni, e il suo ritorno in Italia nel novembre del 2020 ha certificato la sua voglia di fare bene nel campionato dove è cresciuto, aumentandone così la spettacolarità e la competitività.

Dall’Italia all’NBA, per poi tornare in patria

Talento precoce, Belinelli è diventato grande in Italia fin da subito con la Fortitudo, squadra con la quale trionfò in Italia nel campionato 2004-05, dimostrando subito di essere un predestinato per abilità tecniche e carattere. A meno di vent’anni, infatti, il bolognese era già una star e poco dopo fu convocato proprio in nazionale italiana. Le sue eccellenti performance ai mondiali dell’agosto 2006 lo fecero conoscere in tutto il mondo, soprattutto per i 25 punti messi a referto contro gli Stati Uniti, la squadra più forte del mondo. In quell’occasione, dunque, fu praticamente obbligato lo sbarco in NBA, il campionato più esigente e spettacolare del pianeta, le cui rappresentazioni, al pari di quelle dei maggiori campionati di calcio, sono prese ad esempio per lo sviluppo delle più aggiornate trasposizioni degli sport virtuali, i quali spiccano come una delle modalità di gioco più diffuse oggi giorno grazie alla perfetta simulazione che propongono di sport così importanti come quelli appena menzionati.

Dotato di un tiro dalla distanza di notevole precisione e di una buona forza fisica, il felsineo si è fatto valere in NBA, dando pian piano sempre più forza a sostanza al suo fisico e diventando un giocatore importante in una serie di squadre. La sua miglior stagione fu sicuramente quella del 2013-14, quando divenne campione del torneo nordamericano vincendo il tanto agognato anello con i San Antonio Spurs. Al giorno d’oggi, Belinelli è ancora il primo e l’unico italiano ad aver vinto un campionato di NBA.

La vittoria nel tiro da tre e il desiderio di vincere in Europa

Nella stessa stagione dell’anello, inoltre, il classe 1986 si tolse anche uno sfizio personale, ossia la vittoria nella gara del tiro da tre all’All Star Game. Il suo ex compagno di squadra Chris Paul, uno dei migliori playmaker di sempre, ne elogiava spesso le doti di tiro in qualsiasi condizione. Ora che è tornato in Italia, peraltro trionfando al primo anno riuscendo a dare alla Virtus uno storico titolo che mancava da tantissimo, Belinelli si è dato l’ultima grande opportunità della carriera, quella di cercare la gloria europea con la società che lo ha visto crescere. L’obiettivo è arrivare in gran forma per la prossima stagione, dove, in caso di vittoria del campionato nazionale, con le V nere Belinelli potrà tentare di realizzare una grande stagione in quell’Eurolega che è da sempre il top del basket europeo.

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