E’ stato emozionante, e per questo vogliamo ringraziare tutti coloro che sono intervenuti alla Serata Speciale dedicata a Basket City,  svoltasi ieri sera, lunedì 28 maggio 2018, portando in dote ciascuno le proprie esperienze, gli aneddoti, i flashback, le curiosità, i retroscena… Mille storie, tutte riguardanti due squadre, legate con un filo indissolubile che si chiama derby… “Cugini mai”, come il titolo del libro di Enrico Schiavina, o forse in realtà… Cugini sempre?

Ringraziamo in primo luogo i nostri ospiti, cominciando proprio da chi, all’ultimo, non ha potuto presenziare per motivi decisamente più importanti del basket, ovvero Alberto Bucci. Peccato non aver potuto ascoltare i suoi racconti, ma ci siamo già dati appuntamento più che volentieri per una prossima volta. Magari insieme a Santi Puglisi, altra fondamentale memoria storica di Basket City, citato più volte durante la serata ed impossibilitato ad arrivare dalla sua Sicilia.

Emozionanti le parole di Marco Calamai, che ha spaziato ripercorrendo frammenti di una carriera interminabile, da Firenze a Bologna come giocatore, quindi allenatore. Lasciando il segno anche da avversario ad ogni incrocio con Bologna (bellissima una “sliding-door” con la Virtus di Ettore Messina, che da vice aprì un’era), che l’avrebbe poi richiamato. Qui ha fondato il progetto speciale OverLimits, partito con 17 ragazzi diversamente abili, ed oggi esteso a 30 città e 1.000 giocatori in Italia!

Emozionanti le parole di Renato Albonico, che ha ricordato come, partito dalla sua Venezia ed arrivato in Serie A approdando anche a Milano, abbia poi accettato la chiamata della Virtus rinunciando a parecchi soldi, pur di poterne farne parte. A Bologna è rimasto a vivere e pochi anni fa, insieme agli amici di Pensare Basket, ha dato vita ad un progetto che ha portato il basket nel carcere della Dozza, non senza difficoltà, ma lasciandogli dentro tantissimo.

Emozionanti le parole di Alberto Bortolotti, che mixando spirito gioviale e professionalità di sempre, ha svelato i suoi esordi cestistici giovanili con la Fortitudo, allenato anche da un certo Gary Schull, per veder poi nascere la Fossa dei Leoni (e raccontarne l’origine del nome, legato allo spicchio occupato dai primissimi componenti all’interno del Palazzo), e quindi il suo rapporto con l’Avvocato Gigi Porelli, che lo portò in Lega Basket. Lo avremmo davvero ascoltato per ore.

Emozionanti le parole di Marco Tarozzi, che il derby ha cominciato a viverlo da giornalista, per poi compiere il salto dall’altra parte della barricata, diventando Responsabile Comunicazione della Virtus cinque anni fa. Insieme a Michele Forino, ha ricordato i tempi di “Palla a due”, condotta insieme sulle frequenze di Radio Nettuno Onda Libera dal 1997 al 1999, ospitando i protagonisti di Virtus e Fortitudo con grandissimo seguito di pubblico, un ricordo a cui sono rimasti particolarmente affezionati…

Tantissimi i giornalisti presenti, con alcune firme importanti che abbiamo voluto chiamare in causa, da Franco Montorro e Leonardo Iannacci (commovente l’aneddoto di Carlton Myers e Sasha Danilovic ritrovatisi amici, anni dopo…), a Roberto Gotta, che ha raccontato come il derby di Basket City abbia conquistato nientemeno che Sport Illustrated, ospitando il senior writer Alexander Wolff che vi dedicò un lungo articolo sulla rivista, e un capitolo del libro “Big Game, Small World”.

Tantissimi i nomi dei protagonisti citati, dei derby ricordati, su tutti probabilmente l’annata 1997/1998, quando Virtus e Fortitudo si dimostrarono nei fatti le due squadre più forti in Italia e in Europa… Con la Coppa Italia alla Effe, l’Eurolega e lo Scudetto alla Vu nera, in una trama fatta di derby incredibili… E l’epilogo del “tiro da quattro” di Sasha Danilovic, subendo il fallo di Dominique Wilkins… Vent’anni dopo, ciascuno di noi che l’abbiamo vissuto ha la propria opinione su come andò…

Il derby, insomma, è un patrimonio unico, di Basket City. In campo, in panchina, nelle due società, in tribuna stampa, tra gli spalti, nelle famiglie… Ce ne sarebbero, da raccontare. Noi abbiamo cercato di farlo, in tre ore di chiacchierata. Portando ai presenti il saluto da Barcellona di Zoran Savic, che a Bologna ha vinto tutto, compresi i derby con entrambe le maglie! E ha guidato da giocatore la Virtus ad Eurolega (MVP) e Scudetto 1998, come la Fortitudo da General Manager allo Scudetto 2005.

Ringraziamo infine la Fondazione dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, in particolar modo nella persona di Andrea Tufariello, che dandoci la possibilità di organizzare questa serata all’interno dei propri Corsi di Formazione, ci ha permesso di raccontare, ricordare, rivivere, riassaporare, ritrovare e riscoprire emozioni di uno, cento, mille derby. Sia per i protagonisti che per i tifosi, e sicuramente anche per i giornalisti: emozioni uniche, davvero mai sopite in nessuno di noi.

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