Tu qua non ci puoi stare, qui gioca solo la serie A. Così era stato apostrofato e allontanato – amichevolmente, ma nemmeno tanto – da un campetto accanto al bar dove si stavano sfidando bolognesi (rigorosamente con canotta V), milanesi e trevigiani. Non lo volevano nemmeno tre riminesi che stavano tacchinando due giovincelle reggiane – era poi LegaDue, quindi off limits – e solo un gruppo di forlivesi, più lontano, gli urlavano vieni, vieni, erano 10 anni che ti aspettavamo, e ora eccoti!. Gli avevano anche comprato un miniatlante del Nord Italia per aiutarlo nel cercare trasferte in luoghi dove lui nemmeno sapeva esistesse il basket, figurarsi andarci a giocare.

Piccy – Oh, io sono andato a Trencin per vedere Pezzin, vero? E allora non mi spaventa niente. Nemmeno andare a Omegna o a Fidenza, che tutto sommato sono più comode di Avellino e Caserta, però.. Dove cavolo sta Omegna? Treviglio? Ok, va bene, niente Treviso ma Treviglio, cosa conta? A me basterebbe solo poter vedere in campo una squadra con una F sulle maglie, e un minimo, dico, un minimo di serietà.
Bavvy – Tu sei di quelli tipo Fossa che vanno avanti turandosi il naso, o come quegli altri che preferiscono fallire piuttosto che tenersi Sacrati?
Piccy – Ci sto discutendo con me stesso da non so quanto tempo. Cosa devo dirti? Che vorrei essere già a settembre, evitare questo continuo chiedermi cosa fare. Se mi dicessero che ora sparisce Sacrati, e appare una FuturFortitudo nelle mani di chicchessia, partente sempre dalla B1, sarei anche contento, perché i numeri di affiliazione contano poco, e i trofei – tu mi insegni – si possono recuperare, in qualche modo. Ma se non appare? Voi avete avuto un Sabatini immediato, noi chi abbiamo? E allora sarebbe un salto nel vuoto, per cui.. Il sogno di tutti è che vada avanti Sacrati, che metta ‘sta squadra in campo, e che poi qualcuno lo rilevi, gli dica “arrivederci e non grazie”, e amen. Insomma, vorrei capra e cavoli, anche se la capra è magra e non fa latte, e i cavoli sono rancidi. Bella vita, no? E voi a lamentarvi di Sabatini. Dillo a noi.
Bavvy – In effetti non so cosa dirti. Perchè alla fine ti accorgi che, spesso, la realtà là fuori è tale per cui si dovrebbe apprezzare un po’ meglio quello che si ha in casa, magari non di lusso, ma solido. Però non riesco a fare la ola, capiscimi. Questo invece di parlare a noi tifosi, che da un mese discutiamo di Musica Solare, di Aquafan e Romagna Solatia, sembra voler parlare maggiormente a voi. Salvare la Fortitudo di qua, piano per aiutarla di là: ma Seragnoli, quando noi eravamo a pezzi, mica è venuto lì con il Piano Marshall, o no?
Piccy – Vero, ma Sabatini ha parlato e picconato la Fortitudo ben più di quanto Seragnoli non abbia fatto con la Virtus. Magari, se gli togli la Fortitudo, lui perde un punto di riferimento, un avversario, un nemico…. Cosa ne sai? Però, accidenti, va bene il campanile, ma c’è un limite. Tu mi vuoi vedere morto, o mi vuoi vedere sconfitto?
Bavvy – Beh, te lo ho già detto, dopo la storia di quel giocatore che pisciava sulla nostra tomba.. Però, in effetti, il gusto di battervi in un derby, sia che l’ultimo tiro arrivi da Danilovic o da Vukcevic.. Dai, facciamo che vi salvate, sia Fortitudo o FuturFortitudo, e poi una bella rullata nel derby come ai vecchi tempi, ok?
Piccy – E poi una roba. Sai quale è il mio sogno? Parlare di basket. Anche di mercato, anche di boiate estive. Ma facciamo un minimo di mercato! Va bene, non prenderemo Smodis e Basile, ma qualcuno, qualcuno, qualcuno! Nemmeno questo, accidenti.
Bavvy – Io cosa so? Che per ora abbiamo la squadra meno italiana che c’è, con Righetti e Chiacig esautorati, e senza reali alternative. Va bene, va bene Collins-Moss-Hurd, va bene tutto il resto, tanto Siena vince e l’unico italiano vero è Carraretto…
Piccy – C’è anche Ress, o lo consideri a metà perchè altoatesino?
Bavvy – Ress, vero. Però hai capito. Stranieri e giovani, non ci serve altro. Direi, sarei quasi contento, però Hurd non mi sembra più affidabile di Ford, ci manca un Langford, e sotto canestro manca ancora tanto, tanto. Soprattutto, quale sarà il nostro obiettivo? Essere la Virtus, ok, ma dopo? Ce lo diranno, o saranno più interessati a parlare di Fortitudo?
Piccy – Senti. Tu almeno sei vivo. Io no. Ricordatelo sempre.

Basket City voleva continuare ad esistere, anche se ora c’era una torre sola, e l’altra si era ridotta all’altezza di un palo della luce, nemmeno tanto stabile. Sic transit gloria mundi. E anche l’estate, che era sempre più calda, non era più così felice e colorata come le altre. Quando si aspettava l’uscita dei calendari per leggere il derby, o quando si commentava l’arrivo di americani o slavi. Ora, la parola più citata era fidejussione, che non è una guardia spagnola. I nostri due amici non erano felici per niente. O meglio: uno lo era, ma in fondo in fondo, senza la Fortitudo, perdeva qualcosa anche lui.

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