Aveva anche rinunciato ad una sera nel solito pub sul lungomare, e puntando il cofano della macchina a Ovest era tornato a casa per sentire la convensciondei tifosi Fortitudo. Era tornato a notte fonda, disidratato, al punto che si buttò in mare, per rinfrescarsi, prima di andare a dormire. La mattina, il suo amico era tutt’orecchi: perché era vero che si parlava di F, ma parlava il suo presidente e, insomma, un po’ di confusione, in questa strana situazione di transessualità sportiva, c’era.

Bavvy – Allora, moriremo sabatiniani, sia io che te?
Piccy – Guarda, dovevi esserci. Ad un certo punto Sabatini era diventato l’eroe della serata, e quando Palumbi – Palumbi, capisci, cuore Fortitudo da una vita! – ha detto pensare a Sabatini in Fortitudo mi fa venire l’orzaiola, letterale, ha avuto applausi. Ma non tanti, capisci? Come se la gente stesse davvero considerando l’ipotesi del Sabba. Lui che ci viene a salvare: sono talmente stordito da averci perso la notte.
Bavvy – Ma è vero il discorso che lui era orgoglioso di essere in mezzo alla Fossa, che la Fortitudo è un patrimonio, eccetera?
Piccy – Verissimo. Se non fosse che sappiamo chi è, qualcuno poteva salire sul palco, prenderlo in spalla e portarlo in trionfo. Però poi abbiamo pensato che, in fondo, non è esattamente un samaritano, e qualcosa in mente ce l’avrà. E non è che tutte le sue visioni, negli anni, si siano verificate: qualcuno ricorda i Caffè Virtus? O la polisportiva che doveva unire la V alla Zinella? E allora, quando la Zinella ha rischiato il disastro, lui mica l’ha aiutata. Insomma, al di là della fattibilità o meno della sua proposta, non c’è da fidarsi.
Bavvy – Però siete messi bene, essere talmente disperati da dover aspettare l’aiuto da Sabatini. Come ho letto in un forum: come se Berlusconi arrivasse alla riunione di Rifondazione, e assicurasse con me tornate al 20%. Qui sono tutti matti: va bene che non ci sono più le mezze stagioni, però… E poi questo, che dice di avere milionate per salvarvi, poi torna da noi e parla di riduzioni di budget, perché noi cattivoni non ci siamo abbonati? Ma santo cielo, pensare un po’ anche a noi, invece che agli avversari? Siamo al 31 luglio, solo tre giocatori presi, rottura con Blizzard, Righetti e Giovannoni, oltre a Ford: la squadra la facciamo o no? E qualche italiano lo prendiamo?
Piccy – Guarda, io mi sto arrovellando: meglio a fondo con Sacrati, o salvati – ammesso che sia vero – da Sabatini? E’ che io il fallimento vorrei evitarlo a tutti i costi, capito? Perché non sai quello che c’è dopo, non sai chi sarai, dove sarai, come sarai.. Almeno questa è una Fortitudo, punto e basta. E noi non abbiamo scialuppe di salvataggio come la Virtus, o come ebbe Pesaro. Io penso anche alle Verona, alle Forlì, alle tante realtà che non sono risalite… Comunque, se fossi Gil, andrei dal Sabba a dirgli bene, accetto la tua proposta, ora caccia quello che hai: se è vero, tanto di cappello. Se è falso, fallisco, ma almeno ho sbugiardato e dimostrato che questo si fa solo pubblicità, non trovi?
Bavvy – Ma poi, siete sicuri di fallire? Perché qui ci sono cose che non si capiscono: partono i lodi, ma Mancinelli dice che non è vero. Ci sono debiti ovunque, ma anche un radiomercato che parla di Carrizo, Muro, Fucka: gente che in B1 fa la differenza. Ma con cosa li pagate? Con i Sacradollari? O forse, anche quest’anno, si fa mercato dimenticando che qualcosa, sul piatto, bisogna lasciarlo?
Piccy – Non so, ricordo l’estate dopo Reggio Emilia: ancora non sapevamo che c’era Seragnoli dietro, eravamo quelli pieni di debiti, eppure iniziarono ad arrivare Fumagalli, Pieri, Comegys… Tutti in prestito, però ricordo che qualche giornale evidenziava la stranezza di una squadra con le pezze nel sedere che diventava regina del mercato. E scoprimmo che dietro c’era Lui. Non mi illudo che stiamo per vivere un remake: io vorrei solo sapere di che morte morire, altro che squadrona con cui risalire subito. E comunque, se la storia di Mancinelli è vera…. Tu quoque, davvero. Va bene, i soldi vanno dati, ma proprio da lui… Non me lo aspettavo.
Bavvy – Ma allora, Sabatini ve lo prendete, ce lo lasciate, che fate?
Piccy – Vedi mò come siamo finiti… Nemmeno mi prendi più in giro per come siamo ridotti. E’ questa la cosa peggiore: io vorrei esistere, vorrei giocare, magari anche perdere e farmi spernacchiare. Ma essere ridotto ad elemosinare, è forse anche peggio.
Bavvy – Se l’alternativa è l’eutanasia, non c’è niente di male. Insomma: noi non lo vogliamo più, lui vuole salvare voi, se uno più uno fa due…
Piccy – Certo, se poi voi vi prendete Sacrati, allora sarei d’accordo.

Risata. Ma Basket City non poteva essere questa: i due non litigavano, e avevano perso la classica fotta di tutte le estati, quando giocavano a chi l’aveva più duro confrontando gli acquisti delle loro squadre. Ora, si parlava di fideiussioni e di affitti di ramo d’azienda. Brutto segnale.

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