Non era poi tanto triste, in giorni plumbei dove forse non avrebbe battuto cassa nemmeno in tempi normali. Leggeva i depliant che i costruttori di scatole gli avevano fatto pervenire – ma a loro l’autocertificazione non serviva? – in buchetta. I box per gli ombrelloni! I recinti! Il numerino da prendere per andare in acqua! Waimer non aveva un QI che gli permettesse di fare grandi elucubrazioni, ma perfino lui capiva che ci si stava prendendo per i fondelli. I box? Ma sarebbero stati singoli o doppi? E le famiglie? E per i racchettoni, avrebbe dovuto ingigantire il campo, mettere 50 metri tra i giocatori? Lasciamo perdere. Si mise a riguardare la replica di un Cesena-Bologna 2-0 del 1988, quando sentì il telefono trillare di una videochiamata di gruppo in entrata.

Waimer – Almeno un tempo le ‘cose di gruppo’ le si facevano con le tedesche o con le russe, ora devo farle con voialtri cazzoni?

Piccy – Ah guarda, ti capisco, però vedi… sono qui che mi annoio, poi ho la stanza piena di asterischi e volevo condividerne qualcuno anche con voialtri.

Bavvy – Dovremmo fare la maglietta, “La vostra storia non vale il nostro asterisco”, ricordando quell’altra che avevate fatto voi.. A proposito, se a fine maggio saremo liberi e liberati, andiamo tutti in spiaggia a rivedere il tiro da 4? Tanto ormai qualunque canale o giornale sportivo sembra una dependance di Techetechetè.

Piccy – Guarda, io farei davvero una prova, perchè facile fare lo scudettato con l’asterisco degli altri. Una comunicazione ufficiale che dice “Virtus campione d’Italia”: non dico che andreste in piazza a festeggiare perchè non si può, ma non immagino gente a strapparsi i capelli e a gridare che non lo volete. Specie se magari assieme all’asteriscato ci fosse anche un invito all’Eurolega.

Waimer – Scusate, ma siete ancora lì a discutere di roba di 20 anni fa?

Bavvy – Non ci è rimasto molto, anche tu non sei lì che stai festeggiando Agostini e Jozic? Se leggi i giornali pare di avere “L’almanacco del giorno dopo”, solo che ogni tanto ci sono delle strane dimenticanze.. si è parlato di promozioni Fortitudo ai tempi di Cartagine, di scudetti Virtus con in campo Calebotta, ma ad esempio non ho visto nulla della semifinale di Monaco…

Piccy – E io nulla di quella finale.

Bavvy – E io chissà se vedrò qualcosa del vostro -50 a Tel Aviv

Piccy – E io chissà se vedrò qualcosa del Panathinaikos nel 2002

Waimer – E io mi sono rotto i maroni di starvi a sentire.

Piccy e Bavvy – Aspettiamo anche la cronaca del fallimento del Cesena, di quando siete andati a giocare contro il Montaletto e il Real Villa Inferno.

Waimer – Almeno gli altri anni vi scannavate di mercato o basket giocato, ora siete lì a fare videochiamate per rimembrare di gente che forse ha già la badante. Ma siete di quelli che per noia iniziano a richiamare anche i compagni delle medie che non sentono da 35 anni, e che se non ci fosse ‘sta roba mai lo fareste?

Piccy – Ah, non sai quanto ci piacerebbe parlare di mercato. Ma sono settimane che l’unico mercato è quello delle mascherine…

Le mascherine. Gliene avevano proposta una particolare, poi aveva scoperto che era roba per scambisti e pure lui si era reso conto che era una stupidaggine. Chiuse la videochiamata con i due tifosi, e mal gliene incolse: lo chiamò un call center di Brisighella che progettava box da spiaggia, con tanto di doccia e ventilatore per evitare che l’utenza uscisse e andasse ad infettare i venditori di cocco. Cacciò un rutto allo spiedino di fragola e andò per la millesima volta a rivedere la promozione del Cesena del 1987. Dura, la vita..

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