Non ci capiva più niente, e stavolta pur seguendo le direttive che gli arrivavano dall’alto (benchè per Waimer l’unico vero politico fosse Pierino Brunelli) faticava a trovare una spiegazione. Quindi, potevano incontrarsi i parenti, ma non i fidanzati. O forse i congiunti, ma non si specificava quanto congiunti. Gli amici, ma quelli veri, per la regola Dario Baldan Bembo. Allora riapro, pensava, dato che tutti i suoi clienti, in qualche modo, erano a lui congiunti specie al momento di pagare il conto. Potevano riaprire le toelette per cani ma non i barbieri, e lui quindi stava imparando ad abbaiare per essere autorizzato a dare una sfoltita al capello. Si potevano riaprire i parchi giochi: valeva anche per i gonfiabili in spiaggia? E ‘sta cosa che poteva giocare un bimbo alla volta, come lo avrebbe spiegato alle fetide mamme dei Bryan e delle Sharon, che guai a fare aspettare i loro pargoli? Poco da fare: videochiamata di gruppo in arrivo, e bestemmione annesso.

Waimer – Allora. Voi non siete affetti. Non siete congiunti. Non siete nemmeno stabili, almeno ora che ve ne state nella vostra città. Quindi, cosa cavolo venite a scassarmi? Lasciatemi qua con i miei ricordi di incassi, di scontrini spesso dimenticati, e lasciatemi con la videoteca di Telemare con i suoi antichi pornosoft alternati alle repliche di quando il Cesena era in Coppa UEFA. Ah, Magdeburgo..

Bavvy – Almeno tu quando ti affacci vedi il mare. Io se mi affaccio vedo un parco dove ufficialmente non ci si dovrebbe stare, ma ci sono tante di quelle mamme con bimbi al seguito che ci manca solo il carrello e l’uomo che grida gelati. E ancora non ho capito perchè posso portare a tosare il cane ma non posso farlo io.

Piccy – Magari se fai presente che sei virtussino, e quindi coniglio, se si possono tosare gli animali, una speranza ce l’hai.

Bavvy – ‘spetta che tiro fuori la mascherina con il disegno di quel 94-62, così coniglieggi meno.

Waimer – Scusate, ma se da lunedì si possono visitare i congiunti, voi che siete ufficialmente cugini (non si chiamano così i tifosi della stessa città?), non potete incontrarvi per i fatti vostri e lasciarmi in pace? Almeno gli anni scorsi si parlava di mercato…

Bavvy – Cosa vuoi mercatare, che nemmeno sappiamo quando ripartiremo e, se ripartiremo, lo faremo con la stagione attuale o quella, boh, del 2030. Il problema ce lo hanno loro, che hanno un roster talmente anziano che quando si ripartirà oltre alle mascherine avranno bisogno di cateteri e girelli.

Piccy – Oddio, dalla disperazione che ha, lì, il vostro caffettaro, mi sa che anche voi non state mica tanto bene. Ripartire, ripartire… non è che se poi si stanca vi lascia pure lui? Qui non c’è molto da ridere, nè per noi nè per voi.

Waimer – Ecco, appunto. Che ogni anno dite così, che saltate per aria, poi alla fine non solo siete tornati in A entrambi, ma avete anche velleità di fare chissà cosa. Appunto, non illudetemi.

Bavvy – Stai tranquillo, qui non salta per aria nessuno. Al massimo resteremo in quarantena per mesi e mesi, ma ripartiremo, in un modo o nell’altro. Poi ci sono quegli altri che vogliono pure loro tornare a fare le coppe europee, vuoi che smettiamo adesso che potremo bastonarli anche fuori confine?

Piccy – Certo, tu intanto continua a lamentarti che non puoi finire la coppa di quest’anno, che magari trovate che su Plutone potranno organizzare le finali.

Waimer mise giù la videochiamata perchè se ne era trovata un’altra in attesa. La mamma di Sharon e Bryan, che chiedeva il gel igienizzante per mandare i bambini sul gonfiabile, ma poi brontolava perchè con tutto quel gel i bambini sarebbero scivolati dalle pedane. Provò a spiegarle un utilizzo diverso di quel gel, la mamma inorridì, lui cacciò un rutto che bucò la mascherina e tornò a vedere la biografia di Giampiero Ceccarelli. Dura, la vita.

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