Si stava preparando la Notte Rosa, e lui ci capiva poco. Gli avevano spiegato che era una canzone di Umberto Tozzi, lui l’aveva ascoltata e aveva intuito solo un verso, sento già che dolore a’ panza. Cosa ci fosse di meraviglioso gli era arcano, poi Waimer non era nemmeno un grande fan della musica italiana, amava solo Gianni Drudi e non avrebbe scambiato l’intera opera di De Andrè con Prendi la pecora e con Tirami su la banana col bacio. Quisquilie, mentre rastrellava la spiaggia e sentiva le tribù di bolognardi discutere: la cosa che lo faceva impazzire era che se prima era chiara la divisione – bianconeri di qua e biancoblu di là, con relative sottodivisioni – ora era un calderone unico. Non si capiva cosa fosse Virtus e cosa fosse Fortitudo: ad occhio, gli sembrava che qualcuno dal lato bianconero avesse fatto irruzione nel campo biancoblu, usando come cavallo di Troia una costruzione composta da una grossa G. Provò ad ascoltare, ma le voci si sovrapponevano, e la confusione regnava sovrana.

Ozzy – Scusatemi, non so cosa mi stiate facendo. Io sono solo un tifoso del Gira, stavo qui a lamentarmi di come mi avessero fatto saltare per aria senza nemmeno che dai giornali, gli stessi giornali che intingevano la penna nelle lacrime quando c’era da far il nostro ricordo e la nostra storia, uscisse un minimo di critica verso quello che stava capitando. Ora mi trovo qualcuno che mi sta portando verso l’ombrellone biancoblu, senza nemmeno chiedermi se la cosa mi possa piacere o meno.

Sabby – Tu stai buono, altrimenti uso le tue chiappe per farci una pista con le biglie. Sai? Ho ancora quelle con Bitossi e Pollentier.

Ozzy – Vorrei solo capire cosa sto diventando. Prima mi avete messo addosso una V nera, dicendo che quello era il futuro, ovvero fare da meravigliosa nursery per i meravigliosi giovani bianconeri disinteressandosi di come, fino a pochi mesi prima, la mia natura fosse principalmente quella di neutrale punto di incrocio e di unione tra diverse realtà. Ho provato a dire che non volevo essere l’appendice di una delle due parti, e mi è stato detto oh, senza di me ora farai l’Eurolega, quando io volevo solo vivere dignitosamente come fatto nei precedenti 15 anni. Adesso mi mettete addosso una strana F biancoblu, dicendo che è il modo migliore per salvare la Fortitudo. Eppure c’è qualcosa che non capite: io non voglio essere usato, io vorrei solo essere me stesso!

Gilly – Ma figurati! Ora sarai qualcosa di importante per proseguire con la Fortitudo. Quella vera, non quella di Ferrara.

Ozzy – Sì, ma spiegatemi bene. Perché io da Fortiozzano, o da Girtudo, dovrei essere più puro di quella che chiamate Fortiferrara? Non è sempre il mettere una canotta addosso a qualcosa che prima aveva un’altra connotazione e natura? E poi, insomma, come ci si può fidare di chi finora non è che per quella che lui definisce la vera Fortitudo abbia poi fatto grandi cose? E, soprattutto, mi sorge un altro atroce dubbio. Come mai, mi chiedo io, la dichiarazione per la rinascita della presunta vera Fortitudo non è stata fatta in San Felice o al Paladozza, ma in posto dove c’era una V nera gigantesca e le foto accanto di Danilovic e di Ettore Messina. Posso pensare che ci sia qualcosa di strano?

Mr.Potato – E’ solo una mossa per creare confusione. Guardiamo come stanno le cose: ieri c’è stata la presentazione della Fortitudo del 2011 fatta nel posto dove la Fortitudo è sempre stata, con i dirigenti storici e tutto il resto. Poi gli altri facciano quello che vogliono fare, ma mi sembra evidente chi ha voglia di far cose concrete, e chi invece no.

Gilly – Beh, io penso che Ferrara la possiate presentare ovunque voi volete, anche direttamente in Piazza Maggiore, o in una friggitoria del McDonald. I tifosi seguiranno la Fortitudo, non ce ne sono altre.

Sabby – Il diritto di Ozzano è stato dato via senza far perdere il settore giovanile, e aiutando la Fortitudo a rinascere. Per me è una cosa meravigliosa.

Bavvy – Ma è possibile che il mio presidente continui ad interessarsi di quello che succede di là e niente altro? A me piace vedere foto di Sabatini assieme a McIntyre, non assieme a Sacrati.

Ozzy – Ma quindi io cosa sarò? Gira? Girtus? Girtudo? Avrò il 103? No, e allora perché sarei più Fortitudo di quell’altra?

Iniziò una lunga discussione, con certi fortitudini che iniziarono ad urlarsi l’uno contro l’altro, e certi bianconeri nemmeno tanto dispiaciuti, anzi, di quanto stava capitando. E Waimer, che peraltro aveva perso la sua Rimini, pensava che almeno lui, di queste cosacce, proprio non ne faceva.

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