La notte di San Lorenzo era una di quelle tante invenzioni rivierasche per aumentare fatturati e introiti. E Waimer era, come si suol dire, pienamente d’accordo a metà: va bene fare denari, ma dover tenere aperto il bagno di sera, solo per permettere di vedere i fuochi d’artificio, non era convinto valesse la candela. Che poi capiitava che i bambini si perdevano nel buio delle altalene, e i vecchi non riuscivano a sedersi sui propri lettini perchè i diciottenni li avevano sequestrati per tentare improvvidi approcci con giovincelle parmensi convinte che con il solo appoggiar di falangi su tetta si rischiasse la definizione di poco di buono e la condanna sociale. Ma, almeno, il giorno prima poteva ancora sperare in una perturbazione, una invasione di cavallette, che lo esentasse. Nulla, però, lo poteva esentare dal sentire quei due lì brontolare.

Bavvy – Siete una squadra fortissimi, per come tutti gli anni per fare le vostre cose dovete venire a mendicare i nostri scarti. Rosselli, Aradori, poi? Dai, magari tra 15 anni Teodosic verrà da voi a fare una tombolata a Casa Piccione. Due foto, un po’ di pugni sul cuore, una quaterna vincendo un prosciutto e via. Se vi serve, possiamo anche prestarvi Pajola per un torneo di burraco.

Piccy – Ma siete voi che amate i vostri giocatori fintanto che non vi stancate di loro, poi mi sembra che noi con Rosselli ci siamo divertiti, no? Non è questione di scarti, è questione di gente che è talmente schifata da voi che poi non vede l’ora di venire da noi per vendicarsi.

Bavvy – Ti stai facendo un film. Aradori è talmente schifato da noi che sta scrivendo più o meno ovunque che lui sarebbe rimasto, che i matrimoni finiscono non per scelta sua eccetera. Va bene la vostra retorica e rilettura della realtà, ma… spetta, c’è una dichiarazione di Baldi Rossi che dice che se dovesse lasciare la Virtus verrebbe di corsa da voi per fare le foto con Bazzani durante un torneo di scacchi.

Piccy – Lascia stare gli scacchi, che essendo bianco e neri non mi piace giocarci. Tu hai la tua megasquadra, i pronostici della Snai che ti vedono vincitore di qualsiasi cosa (ma non lo dicevano anche due anni fa?), e come sempre aspetto solo la prima sconfitta, quando salterà fuori che Djordjevic (a proposito, anche lui è un nostro scarto, vedi che ci caschi pure tu?) non è adatto a siffatti campioni e che va cambiato. Uhm, se vuoi ti cerco il numero di John Kevin Crotty, specialista in sostituzioni di serbi pelati.

Bavvy – Sarà per me la stessa cosa, quando l’idillio con il molisano salterà per aria alla prima sconfitta casalinga, o – orrore – quando perderete il derby in fiera. E allora scoprirai che Mancinelli è ormai pronto per il carrello dei bolliti, Leunen il fenomeno in serie A non lo fa più, Fantinelli senza tiro da fuori va bene solo contro Cassino e Cento, eccetera eccetera e via discorrendo. Ah, e poi per ora evito di parlare di Pompea perchè sono un gentiluomo, e poi perchè non è la prima volta che annunciate uno sponsor a sua insaputa…

Piccy – Guarda, domani ci sono i fuochi d’artificio, quelli che fai tu ogni estate. Ti esalti, voli, poi esplodi e sparisci nel nulla.

‘sta palla dei fuochi d’artificio, appunto. Waimer si ricordava i tempi in cui non c’era bisogno di tutte ‘ste pinzillacchere per sdraiar pulzelle. Gli si avvicinò la solita foca di Forlimpopoli, che tutti gli anni gli chiedeva se c’era un razzetto anche per lei. Ho dei lettini, non delle piattaforme metanifere gli disse Waimer, facendola inorridire. Va bene prendere su di tutto, ma a tutto c’era un limite. Dura, la vita.

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