Waimer era discretamente perplesso. Aveva iniziato la stagione come sempre, ma in quelle prime settimane, tra i non ancora tanti bagnanti che prendevano ombrelloni a ridosso del bar, si discuteva di argomenti che a lui erano, davvero, arcani. Costituzionalisti? Populisti? Entrare in disquisizioni sulle mansioni del presidente della Repubblica non era per lui, che misteriosamente si sentiva chiedere metti su #maratonamentana quando, ai bei tempi, la TV si accendeva solo per i pornosoft di Telemare. Non era roba per lui, e stavolta quasi si ritrovò sollevato, quando in spiaggia arrivarono i due soliti tifosi. Uno era lì già da un po’, e come unico argomento aveva il commentare le altrui vicende playoffare. L’altro, appena apparso e ancora inevitabilmente bianchiccio, brontolava perchè era stato costretto a prendere l’autostrada verso Est quando sognava ancora il Piemonte.

Waimer – Ma che bello! Finalmente riuniti! Adesso sì che l’estate può cominciare!

Bavvy – Bellissimo, specie considerando che questo altro qua voleva andare a Casale, poi a Trieste. Invece no, c’è chi gioca e chi invece… non diceva così il vostro allenatore, quello prima di quest’altro? Solo che quello prima parlava di Cervia, ora forse quello nuovo andrà a Formentera.

Piccy – Scusa, tu sei qua da un mese. Hai fatto indigestione di caffè e sei anche nervosetto, ti sei vantato per tutta una stagione della squadra con gli italiani migliori, delle grandi prospettive, poi nemmeno i playoff. E ora stai mendicando un allenatore perchè tutti quelli a cui bussi ti rispondono, più o meno, che aspettano alternative, di qualsiasi genere, prima di ascoltarti. Chi è che è messo peggio?

Bavvy – Forse chi ogni anno si fa il petto grosso sul pubblico, sulle ambizioni eccetera, sul fare squadre di 30 giocatori per poi spezzare reni nei playoff, e poi rimane con il culo per terra? Forse chi termina la stagione prendendosi a sberle tra chi vuole cantare e chi vuole lamentarsi? Forse chi ora deve ricominciare da capo, di nuovo, ogni volta come se fosse la prima volta, e ora solo grazie alle tre promozioni che il prossimo anno potrà sperare in qualcosa di diverso? Avete fatto la squadra dello scorso anno a fine giugno, per non farvi sfuggire gioiellini come McCamey, avete riempito la squadra di vecchi dicendo che tanto la panca lunga avrebbe evitato di arrivare senza benzina. Poi però vi finisce la benzina dopo 3′ di gara 4 sul 7 pari, con tre 35enni che stavano giocando 41′ a partita in barba a tutti i discorsi fatti prima. Vuoi che vada avanti?

Piccy – Nono, resta pure dove stai che sto bene lo stesso. Io mi tengo il mio mondo, dove almeno restiamo appassionati in qualsiasi momento, e non come voi che vi esaltate solo quando la situazione è buona.

Bavvy – Ma non vi sembra di dire sempre la solita cosa, autoreferenziale al massimo? Voi sostenete e noi no, voi cantate e noi no. Ma che siete, Sanremo? Lo Stato Sociale, che arrivano secondi a Sanremo, sono stati visti come fortitudini doc perchè voi arrivate sempre secondi? Arrivavate, dato che ora nemmeno in finale riuscite a perdere, perdete prima. E poi, quando l’anno prossimo ne saliranno tre, siete sicuri che ci sarete dentro? Perchè quest’anno, fosse stato così, vi sareste giocati tutto contro Treviso, e non sono sicuro che i vostri giovanissimi avrebbero retto ancora.

Piccy – Sul richiamo di Formentera piuttosto che Treviso non saprei dirti. Sul resto.. non so, forse si dovrebbe trovare una via di mezzo tra il tifare a prescindere e l’essere troppo critici. Stai perdendo di 50 in casa una gara decisiva, che oltretutto sta diventando la tua ultima casalinga della stagione? Ok, non dico di prendere dei nodosi randelli e inseguire i giocatori fino al Victoria Station, ma nemmeno fare abbracci collettivi come se si fosse vinto il Telegatto. Come cantava Cristina D’Avena? Siamo fatti così, e così ci teniamo.

Bavvy – Ah ma chi vi vuole. Poi ora non dovete fare il nuovo megapalasport da trentamila persone? Il figlio del Parco delle Stelle? Parchino delle Stelline? Allora cosa state a discutere con noi che siamo vecchi, che non abbiamo nemmeno i campi da tennis prenotati, e che comunque siamo andati in A al primo colpo, mentre voi siete al chiederlo per anzianità, dato che altro non riuscite a fare?

Waimer – Oh, mi avete già rotto i maroni. Sapete cosa vi dico? Che io tiferò per una delle vostre squadre, a una condizione.

Insieme – Sarebbe?

Waimer – La prima di voi che firmerà un dirigente romagnolo di mia conoscenza: fatelo, e mi abbonerò pure io che quando si parla di “penetrazione con sfondamento” mi allupo.

I due lo guardarono perplessi, poi capirono che l’overdose di #maratonamentana era stata eccessiva, e si ripromisero di fare pace, per qualche giorno, dato che di problemi in spiaggia ce ne erano già abbastanza. E la psiche del bagnino era anche più importante del totoallenatori, in quel momento.

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