Waimer non era esattamente un esperto di musica. Si limitava, se vogliamo, a intercettare quelle poche cose che andavano di moda e, con queste, provare ad intortare elementi femminei di qualsiasi età. Quindi, l’essenziale, e non aveva certo la cultura di suo padre Jader e di suo zio Holter, che all’epoca sull’Apecar truccata prima provavano la camporella a suon di Sandro Giacobbe e Claudio Baglioni, poi quando restavano da soli ridevano al suon di cassette di tali Squallor. Quelli che ogni estate tornavano di moda con la loro “38 luglio”. Ma lui, in quei giorni, aveva altri problemi, ovvero provare a risvegliare dalla narcolessia i due tifosi, che ormai privi di argomenti di discussione stavano raschiando il barile un po’ come i giornali, che proprio non sapevano di cosa scrivere.

Bavvy – Allora, cosa posso commentare? L’arrivo di questo giovane che mi fa pensare agli uomini col borsello e gli altri in finto, finto finto finto bue? Sulle disquisizioni riguardo la capienza della Unipol Arena, che non so bene quanto possa interessarmi? O sull’addio di Imbrò, che resterà un mistero per tante cose.. Ci era stato proposto anni fa come il miglior ’94 dell’universo, è stato poi pompato da alcuni giornali come punta di diamante di un grande progetto, poi in campo niente, tre anni senza progressi. Va bene l’infortunio, ma quale è la morale di questa faccenda? Che noi virtussini non abbiamo pazienza quando c’è da far crescere un giovane? Che non puoi scommettere sui virgulti perché non sai mai quali strade prenderanno le loro carriere? Che non dobbiamo credere a niente? Io posso solo salutarlo e sperare che altrove riesca ad esplodere, però… boh.

Piccy – Ma alla fine di tutti gli scudetti giovanili cosa vi è rimasto, se alla fine il reparto italiani lo avete riempito non con figli dell’Arcoveggio quanto piuttosto con gente venuta da fuori o, come nel caso di Vitalino, cavalli abbandonati e poi ripresi dopo anni?

Bavvy – Non lo so, non ci capirò mai niente, eppure non è che la Virtus sia roba d’alta Eurolega per cui, diciamo, l’asticella per un giovane è talmente alta da obbligare ai salti mortali. Abbiamo Fontecchio, ma c’è chi dice che sarà un fenomeno, altri che lo ridimensionano, poi tantissimi che sono in giro per le minors e chissà per quale motivo non sono sbocciati. E non vorrei che il “fiore all’occhiello” del settore giovanile fosse poi alla fine solo occasione per fare curriculum e denari. Ma si va veramente oltre le mie capacità di capire.

Piccy – E’ che questa è una estate in salsa canadese, e di basket non ne parla nessuno. Io sono qua che mi devo eccitare davanti alle prove di Candi nell’Under 18 (diciamo che Candy Candy era un’altra cosa, specie quando limonava con Terence) e le disquisizioni sul calendario. Ecco, farne due a Rimini non è che mi piaccia tanto, se penso che.. Da quanto è che la Fortitudo non giocava una gara casalinga fuori Bologna? Dai tempi del crollo del muro di Berlino, Occhetto, il PDS e Fortitudo-Milano giocata a Forlì. Insomma, andremo anche là. Poi leggo di Lestini che a Ferrara si lamente che dalle nostre parti non c’era niente di normale. Beh, non c’è stato niente di normale: lui che finge di non averci fatto niente all’epoca, la conferenza stampa in mezzo al prato e alla Digos, il silenzio generale. Misteri, ma alla fine lo dico sempre: meglio questo dei drammi delle passate stagioni, almeno arriverò a fine estate assonnato e annoiato, ma senza bisogno di farmi vedere da un cardiologo.

Waimer – Sinceramente, mi dite cosa vi aspettate dalla prossima stagione? Così per fare due chiacchiere, altrimenti fate venire sonno anche a me.

Bavvy – Trovare un equilibrio tra quelle che sono le nostre voglie di tornare ai tempi d’oro (ma sai quanto ho pianto qualche giorno fa, a leggere del compleanno di Ginobili?) e quelli che sono invece i nostri attuali mezzi. Capire come mai si parla tanto di questi soci, di questi nuovi ingressi, ma alla fine di denari non sembra che se ne aggiungano. E cercare di dare il 101 del 100 che abbiamo in cassa. Poi ne riparleremo nella prossima primavera, ok?

Piccy – Divertirmi. Vedere giocatori che si sbucciano le ginocchia, vincere 51-50, sapere che non dovrò più leggere di dubbi societari ed economici, perché capirai, con le bruciature recenti.. Avere una squadra di cui essere orgoglioso, e idem per la società. Vedere Candi diventare giocatore di primissimo piano ma sentirgli dire in Eurolega ci vado con la Fortitudo. Varie ed eventuali.

Waimer sbadigliava. Un po’ il caldo, un po’ queste scaramucce che non lo entusiasmavano come ai bei tempi. Perché poi i due non si inalberavano, non urlavano, non avevano la gola secca e non passavano dal bar. Non sapeva cosa fare, poi papà Jader gli passò una raccolta degli Squallor ed ecco che gli si aprì un mondo.

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