“Ho trovato lo sport adatto per combattere il Covid”. Waimer aveva avuto una idea folgorante, solo che gli risultava difficile spiegarlo agli astanti: basta con i racchettoni, basta con il beach volley che era solo una scusa per vedere dei culi. Il nuovo sport sarebbe stato la SCHERMA: mascherine, guanti, e autorizzazione ad infilzare chi ci si avvicina. Era stato preso per scemo, e lui rintuzzò perchè poi alla fine quello che contava era mettere soldi in cassa, anzi se qualcuno avesse ancora avuto voglia di mettersele, le mascherine, lui avrebbe potuto vendere quelle con la griffe del bagno. Tanto, distanziamento per distanziamento, tanto valeva lucrarci su, no? Ma di distanziamento parlavano anche i due tifosi.

Bavvy – Allora. Avete il vostro presidente che non vuole assolutamente che si giochi a porte chiuse, e dirò, possò anche essere d’accordo. Che vi fa tirare fuori dei soldi a mò di promessa di abbonamento perchè dice che dovete controllare bene il distanziamento e tutte quelle robe là. Poi permette un caos come quello di Lizzano? Ho visto le foto, diciamo che ci mancava solo la lingua in bocca tra non congiunti – anche se voialtri dite di essere sempre una stessa famiglia – e poi pareva uno spot sui comportamenti da non assumere in queste situazioni. Mettiamola così: se volete mettervi in quarantena da soli volentieri, nessuno ne sentirà la mancanza. Tanto a voi interessa cantare, no? E allora aspettate Sanremo.

Piccy – Lasciamo ben perdere le discussioni su mascherine e limitrofe che altrimenti facciamo notte, almeno qua. Posso però dire che non siamo il calcio, che non viviamo di diritti televisivi, e che se non si riaprono le porte al pubblico questo sport va a morire?

Bavvy – Ma a voi cosa interessa? Tanto non sareste disposti a pagare anche senza andare alle partite, come dite, per-amore-solo-per-amore? O anche solo per evitare che qualcuno vi accusi di non essere fedeli alla linea?

Piccy – Sai cosa? Per me tu cominci a sentire il pepe sotto il sedere perchè ci stiamo avvicinando. Pensa ben agli affari tuoi, se ne sei capace? Io sinceramente dei bagni di folla vostri proprio non me ne interesso, mentre tu sei qua a fare le pulci su quanta gente c’era a Lizzano. Fai ben così: gira il tuo quotidiano ringraziamento al Dottorzanetti, pratica onanismo pensando a Teodosic, e vediamo se quest’anno le cose vi andranno bene come l’anno scorso. Però piantala di guardare sempre dalle nostre parti, ok? Fatti una vita.

Bavvy – Ah ma io sono molto più fortunato di te. Io non solo ho la mia squadra da seguire, ma anche quella soap opera che siete voi. Dai, peccato solo che quando è saltato lo sponsor Pompea non sia riapparso Metano Nord come l’altra volta.

Piccy – Fosse riapparso e poi sparito, e stagione andata poi come l’altra volta, ci avrei fatto la firma. Tu bada al tuo caffè.

Bavvy – E tu bada a quel tatuaggio con l’Aquila, che a breve lo dovrai cambiare.

Un po’ di burrasca aveva rinfrescato l’aria. Pieni gli alberghi a Cervia per le vacanze estive. A volte un temporale non ci faceva uscire. Un uomo di una certa età mi offriva spesso mascherine, avrebbe detto il Poeta: facile, all’epoca non c’era il distanziamento, ma ora come faccio, pensava lui, se durante il temporale tutti i racchettonisti si ammassano al bar in attesa del sole? Provò a cacciarli via con un rutto al calamaro, ma lì nemmeno il VAR lo aiutò: dura, la vita.

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