Waimer -Venite a vedere, presto.

Era un pomeriggio tranquillo, e il bagnino ne stava approfittando per mettere un po’ d’ordine in una serie di archivi e scaffali che erano fermi e immobili probabilmente da quando lui era ancora un bambino. E poteva stare in spiaggia giocando, limitandosi a rendersi utile solo alla sera, quando papà Iader gli metteva tra le mani un retino e lo mandava a raccogliere mozziconi di sigaretta. Aveva trovato una serie di fotografie, che ritraevano i due soliti tifosi, in pose plastiche e sicuramente meno lipidiche, in tempi andati. Di quando le cose erano ben diverse.

Bavvy - Cos’è, vuoi qualcuno che ti venga a dare una mano per archiviare le piadine non vendute? Vuoi fare uno scaffale tipo Luisona?

Waimer - No, però questo eri te?

Bavvy - Ossantavergine, ma di quando è ‘sta foto? Del 1997? Accidenti, me la ricordo, guarda che sorriso avevo. Mi sa che c’erano appena state le ufficializzazioni del nostro mercato. Mica disquisizioni sui Conroy e sui Ware come di recente… Mi avevano appena riportato a casa Ettore Messina e Sasha, poi tutto quel resto di ben di Dio, Rigaudeau in primis. Insomma, ne avevo di che essere felice, no? Dovresti trovare anche una foto dell’estate successiva, quando io ero bello tronfio sul pedalò, e l’altro nemmeno si era presentato perché stava ancora fermo nel parcheggione del PalaMalaguti a chiedersi cosa fosse capitato.

Piccy - Al massimo dovresti trovare anche una foto di Zancanella che festeggiava quello scudetto, se vuoi essere completo. Però io mi sto rimirando questa foto qua, estate 1999. Me la ricordo bene. Guarda, avevo ancora in mano il giornale, con la foto in prima pagina di Stojko Vrankovic… se ben ricordo, quell’anno mica facemmo chissà quale mercato, confermammo quelli dell’anno prima, reinserimmo Galanda e Ruggeri che erano stati mandati in prestito, e infilammo l’Omone assieme ad Anchisi. Ah, ci fornimmo anche di allenatore, dato che prima non ce l’avevamo. Quella volta ero sicuro sicuro che avremmo vinto il campionato, perché non poteva piovere per sempre.

Bavvy - Il problema vostro è che non fate mai in tempo a godere, che poi torniamo noi.. Guarda qua, estate 2000, voi a farvi i segoni con la Fortitalia, intanto noi che vi portiamo via Jaric, prendiamo Griffith, e prendiamo la vostra seconda scelta. Sì perché voi vi siete presi Meneghini, costringendoci a virare su Ginobili. Poveri voi, come siete messi, dicevate…

Piccy - Lascia perdere, ma.. come mai nella foto del 2003 non ci siete? Ah, è vero, la radiazione, eravate tutti a Roma a perorare la causa, e dire che vi avevano già regalato la ’34… E voi avete preferito trasferirvi a Castelmaggiore.

Bavvy - Per me è meglio che eviti il discorso, altrimenti tiro fuori tutti i vostri ultimi anni. Se non altro noi ci siamo riuniti subito, non mi sembra che a casa vostra sia stata la stessa cosa.

Piccy - Ops, guarda qua, una foto mia mentre leggevo il pedigree di questo Douglas. Ne avevamo già avuti due prima, ma il Serpentaro… Diamine, ma quanto ho goduto, quella sera… Mi dicono che Galliani sia entrato nello spogliatoio della Fortitudo e quasi lo sbattono sotto la doccia. Perché alla fine Milano può anche vincere lo scudetto, ma non godranno mai come capitava quando eravamo noi a vincere.

Bavvy - Su questo sono d’accordo. Perché nelle cosiddette metropoli il basket non è altro che una specie di diversivo tra una discussione calcistica, una digressione sulla nuova fidanzata di Balotelli e una moda che salta fuori solo quando vincono. Da noi sarebbe una fede, un qualcosa che ti entra dentro fin da quando sei nel liquido amniotico. Solo che non se ne rendono conto, e ci trattano come se fosse un regalo, il fatto che ci sono squadre da seguire. Mah, speriamo che le cose cambino.

Waimer - Ok, vi siete fatti un bel giro nel passato, ora vi fate un giro fuori dai maroni che devo mettere a posto tutto il casino che anche voi avete contribuito a fare?


I due tifosi si allontanarono. Non sapevano se litigare ancora, ripensando a Zancanella e Madrigali, Myers e Ginobili, Cazzola e Seragnoli, o se far finta di niente e sperare in un futuro migliore. A volte, guardarsi indietro pareva l’unico modo per essere allegri. Intanto mandarono un augurio di buon compleanno al capo di un certo sito di basket bolognese: che la piantasse di correre e che lavorasse, piuttosto.
BASKET CITY AL MARE
PESARO - FORTITUDO SUPERCOPPA 2001, PAGELLE E STATISTICHE